Rifugio Ristorante Ghiacciai Del Rosa - Macugnaga (nuova gestione, dal 2016)
Ottima sorpresa, quest'anno, al Belvedere di Macugnaga.
Il Rifugio Ristorante Ghiacciai Del Rosa, dopo qualche anno di inattivita', ha riaperto, e questa sarebbe gia' di per se un'ottima notizia.
Ma la notizia e' ancora piu' intrigante perche' la nuova gestione, (una giovane e simpatica coppia), offre una ristorazione di qualita' eccellente, cosa non comune in assoluto e ancora meno nei rifugi e ristoranti di montagna, e qui siamo a 2000 metri.
La "location" e' eccezionale: il Belvedere di Macugnaga e' il punto piu' alto di una altura posta tra 2 ghiacciai perenni del Monte Rosa. Da li' guardando ad est si vede, vicinissima, la maestosa parete est del Rosa, con i suoi 2400 metri di dislivello, mentre a ovest lo sguardo si apre verso la valle Anzasca e, in particolare, la zona di Macugnaga.
All'esterno del ristorante c'e' una terrazza dalla quale si gode un bellissimo panorama, dove d'estate si puo' pranzare all'aperto.
All'interno l'ambiente e' quello classico dei rifugi, ma, in questo caso, assolutamente carino e curatissimo.
Dimenticatevi gli orribili bicchieri "duralex", spesso presenti in questi posti. Sui non numerosi tavoli presenti fanno bella mostra di se ottimi calici da vino e il relativo bicchiere da acqua "panciuto".
Anche il vino sfuso non e' il solito vinaccio dozzinale, ma un buon prodotto ossolano: il Munaloss (vedi http://cantinegarrone.it/prodotti/munaloss/ )
La condivisibile scelta del locale e' quella di prediligere prodotti "a chilometro zero o quasi", e, oltre al vino, troviamo verdure, formaggi, farina di polenta e carni provenienti dalla valle Anzasca e dall'Ossola.
Le varie proposte del locale sono presentate con dovizia di particolari dalla signora, che serve in sala, mentre il marito e' per la maggior parte del tempo in cucina.
Sempre gradevole la scelta di offrire ai commensali, prima dell'arrivo delle portate, un assaggino di benvenuto. In questo caso c'era un'ottima crema di zucca e patate.
Come antipasto abbiamo scelto una splendida mocetta d'asino condita con olio, limone, scaglie di grana e fettine di sedano.
Tra i primi piatti c'erano ottimi gnocchetti di ricotta con burro, salvia, noci e lonzino di maiale. Originale l'idea di presentarli con accanto un piattino contenente gli ingredienti principali.
Non manca certamente la polenta, di un produttore locale, accompagnata da selvaggina (cervo e capriolo).
Molto intriganti i dolci di torte caserecce (ma fatte benissimo) che a malincuore abbiamo "saltato".
Per raggiungere l'alpe Belvedere di Macugnaga, tranne che nelle stagioni meno turistiche, si puo' utilizzare la comoda seggiovia da Pecetto (2 tratte) che salgono da circa 1400 metri ai 2000.
Per chi ama il trekking, si puo' salire a piedi (circa 1 ora e 15 minuti). Il sentiero e' ben segnato e abbastanza comodo. La seconda parte, dall'alpe Burki al Belvedere, e' solo un pochino piu' ripida.
Insomma un posto assolutamente raccomandabile, dove con una ventina di euro a testa si puo' pranzare in modo eccellente.



