La cattedrale di Carrara, gli scavi di Luna (Ortonovo) e Moni Ovadia ne "L'Ira di Achille" per il Portus Lunae Art festival
Interessante iniziativa, quella di "Portus Lune Art festival", quest'anno alla prima edizione.
Sei incontri con altrettanti attori che, nello scenario degli scavi di Luni (o Luna?!?) "affabulano" attorno a testi classici quali Iliade e Odissea. ( http://www.teatropubblicoligure.it/progetti/portus-lunae-art-festival.html ).
Prima dello spettacolo, alle 19.30, c'e' la possibilita' di una visita guidata degli scavi.
Abbiamo approfittato della vicinanza di Carrara per andare anche a fare una breve visita alla citta', in particolare alla bella cattedrale di Sant'Andrea, risalente al secolo XI.
Essendo Carrara la citta' dell'omonimo marmo, non poteva mancare in questa chiesa un presepe dedicato a questo (vedi la quinta foto qui in basso).
Passeggiando per la citta', ci siamo imbattuti in una curiosa galleria d'arte, con esposte opere sicuramente di giovani autori.
L'ora di inizio della visita (19.30) non ci ha permesso di unire l'aspetto "gastronomico" a quello culturale, e ci siamo dovuti accontentare di un paio di panini di fortuna ingoiati al baretto posto accanto all'ingresso degli scavi.
La visita pero' e' stata molto interessante. Naturalmente, date le vicine cave di marmo bianco, la citta' di Luni e' stata costruita facendo largo uso di questo materiale, fin dalla sua fondazione, nel 177 a.C.
Purtroppo, dopo i 1400 anni di vita della citta', e soprattutto dopo, si e' assistito al saccheggio e al deperimento della maggior parte delle costruzioni, che erano sicuramente degne di nota per raffinatezza e bellezza.
Gli scavi hanno portato alla luce comunque moltissime parti estremamente interessanti. Anche oggi, si stanno (faticosamente) riportando alla luce molte costruzioni ancora sepolte sotto un paio di metri di sedimenti. ( http://www.luni.beniculturali.it/ )
Al termine dell'interessante visita, inizia lo spettacolo di Moni Ovadia, che verteva sulla lettura del canto I dell'Iliade, lettura nella quale si sono potute apprezzare le sue doti di attore.
Naturalmente, prima, non sono mancati commenti, di Moni e di altri critici, sulle opere classiche della Grecia antica, con oserei dire, purtroppo, "facili" agganci con l'attualita'.