Il lago d'Iseo e la visita all'installazione temporanea di Christo "The Floating Piers"
Non eravamo mai stati al lago d'Iseo, per questo abbiamo approfittato dell'evento relativo all'installazione di Chisto per fare una breve visita a questo luogo.
Erano anni che il genio un po' folle e visionario dell'artista bulgaro voleva realizzare un'opera del genere. Pare dal 1970: una passerella a pelo d'acqua che collega diversi punti di una zona.
La particolarita' della realizzazione ha attratto da subito una insospettabile mole di persone, impensabile per qualsiasi altra opera artistica. Forse anche perche' effimera: dura solo 15 giorni, poi sara' tutto smontato e riciclato.
La costruzione prevede una serie di "taniche" incastrabili l'una all'altra in modo da formare una passerella galleggiante larga piu' si 10 metri in grado di collegare la sponda del lago d'Iseo,(Sulzano) a 2 isole: la grande Monte Isola e il piccolo isolotto di San Paolo.
Su tutta la superficie di questa lunga passerella (piu' di 3 km) e' piazzata una stoffa dalla colorazione arancione cangiante, sicuramente una scelta d'effetto che ha contribuito a decretare il successo di pubblico della realizzazione.
Pensavamo che Mercoledi' 23 giugno fosse un buon giorno per andarci, e ci aspettavamo meno persone che "usufruivano" dell'opera che, non dimentichiamo, doveva innanzitutto avere una valenza artistica.
In realta' era vero in parte: sebbene meno affollata che non nel week end, la massa di gente che si e' spostata per questa visita rimaneva veramente enorme.
Arrivati in auto in zona, siamo, un po' casualmente, riusciti a parcheggiare a Marone, 2 paesi dopo Sulzano.
Mentre "The Floating Piers" (questo e' il nome dell'opera, che significa "la banchina, o molo, galleggiante") e' visitabile gratuitamente, i parcheggi previsti per le autovetture delle persone che arrivavano no: 15 euro.
Per recarsi a Sulzano ci sarebbero dovute essere navette, ma abbiamo subito capito che l'attesa sarebbe stata lunga, per cui, dopo un caffe' in un posticino in riva al lago, abbiamo deciso di proseguire a piedi, anche perche' la distanza da percorrere non era eccessiva: circa 1 ora per 4.5 km di comodo lungolago pianeggiante.
Cosi' facendo, tra l'altro, abbiamo potuto meglio ammirare le interessanti viste e costruzioni presenti lungo il percorso.
Purtroppo l'ultimo chilometro era chiuso al traffico pedonale, e la stradina alternativa dubbia, per cui abbiamo preso una navetta.
Le vie di Sulzano prossime all'imbocco della passerella erano pittorescamente gia' coperte della stessa stoffa arancione che ritroveremo sulla passerella stessa. Nonostante la numerose persone presenti, non c'era coda per l'inizio della passeggiata sulla "floating piers".
L'artista consigliava di percorrerla senza scarpe, cosa che puntualmente faremo, anche perche' molto piu' comodo e rilassante: l'appoggio sulla passerella, grazie alle "taniche" e alla stoffa, risultava sempre piacevolmente morbido e setoso.
Una volta terminato il bellissimo percorso sulle acque, non ci restava che tornare, ma la mole di persone che aspettava navette o treni era enorme, per cui abbiamo deciso di tornare a piedi. Purtroppo, per saltare il pezzo di lungolago impedito ai pedoni, le indicazioni sono state molto imprecise. Ci hanno portato verso la collina retrostante Sulzano, bella e con una suggestiva veduta sull'opera di Cristo, ma molto stancante, cosa che purtroppo ha causato anche lo svenimento improvviso di mia moglie. Per fortuna le gentili ragazze dell'infopoint presente nel luogo si sono prodigate per aiutarci...