Serata a Sarzana, con cena all'Antica Osteria degli Archi e piccolo concerto jazz (Andrea Papini quartet) per la rassegna "Suona Garibldi"
Passeggiare per le vie di Sarzana e' sempre molto piacevole. La zona storico-monumentale e' estremamente vivace anche se non ci sono particolari manifestazioni quali ad esempio quella sull'antiquariato, con decine di bancarelle traboccanti di "reperti" piu' o meno di valore.
D'altra parte le manifestazioni qui sono sempre molto frequenti. In questo periodo, al castello (e a pagamento) c'era la mostra vegana (nella quale si poteva anche mangiare), mentre la sera dopo cena era in programma un concerto jazz con Andrea Papini quartet, per la razzegna "Suona Garibldi".
Nelle 3 foto qui sopra, l'interesante cortile del palazzetto municipale, con opere d'arte e reperti antichi e moderni.
La concattedrale di Santa Maria Assunta, terminata nel 1475 sul luogo di un'a precedente chiesa duecentesca, e la pieve di Sant'Andrea, iniziata nel decimo secolo.
La fortezza Firmafede, eretta da Lorenzo de' Medici detto il Magnifico nell'anno 1488, ora sede di manifestazioni quali, oggi, un festival vegano/vegetariano.
Cena all'Antica Osteria degli Archi. La scelta non e' stata facile, dato che nelle vie del centro storico il numeto di trattorie e ristoranti e' inusitatamente elevato.
Qui, per un totale di 46 euro (2 persone) abbiamo gustato una insalata tiepida di pesce su frutta (melone e arance) e due tupi di tortelli, uno con ricotta di bufala e pomodoro e l'altro all'aroma di tartufo. Ma il piatto migliore ci sono sembrati i classici panigacci, serviti con salumi e un ottimo stracchino. I panigacci, in particolare, sono cotti come la tradizione vuole, schiacciati tra due piatti di terracotta in forno di legna. Il forno e' quello che si vede nell'ultima foto qui sopra.
Infine, un po' di concerto jazz in piazza Garibaldi.