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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Da Macugnaga (Pecetto) al bivacco Hinderbalmo passando dalla sella di Barbaluboden

petardo

 

Gitarella di fine estate a Macugnaga. Le previsioni per il giorno successivo all'arrivo (pioveva) sono molto buone, e quindi decidiamo, io e mia moglie, di andare in una zona ancora inesplorata (da noi) di Macugnaga, e cioe' il bivacco Hindelbalmo. Ora pare che si chiami bivacco Augusto Pala. Se le forze e il tempo ci sorreggeranno, non volevamo escludere un allungamento della passeggiatona fino al Pizzo Croce, altrimenti detto, piu' teutonicamente, Faderhorn.

 

Il percorso, sebbene non banalissimo, e' (quasi) per tutti, e parlo da cinquantasettenne non particolarmente atletico. Le riviste lo classificano come "E", il secondo grado di difficolta' dopo il "turistico" ("T").

 

Il percorso e' sicuramente molto bello, anche grazie alla presenza costante della splendida parete est del monte Rosa, con le sue vette piu' alte li' ad un passo (o quasi).

 

Alla fine, qualche nuvola di troppo e qualche leggera defaillance temporanea di mia moglie hanno limitato la passeggiatona al bivacco, lasciando il pizzo Croce (forse) a qualche altra occasione.

Il percorso sulla mappa (approssimativo)

Il percorso sulla mappa (approssimativo)

Dal parcheggio della funivia di Pecetto si prende una scorciatoia presente alla sinistra del vecchio impianto per i piani alti di Rosareccio, incontrando ben presto il largo sentiero che d'inverno e' una pista da sci.

Dal parcheggio della funivia di Pecetto si prende una scorciatoia presente alla sinistra del vecchio impianto per i piani alti di Rosareccio, incontrando ben presto il largo sentiero che d'inverno e' una pista da sci.

Si incontra presto un ponte su un torrente con alla destra una deviazione. Nonostante sia simile alla descrizione presente in molte guide per raggiungere il bivacco Hinderbalmo, NON e' questa la deviazione giusta: occorre proseguire fino ad un altro ponte e prendere il sentiero che costeggia il torrente (l'Anza) sulla destra.
Si incontra presto un ponte su un torrente con alla destra una deviazione. Nonostante sia simile alla descrizione presente in molte guide per raggiungere il bivacco Hinderbalmo, NON e' questa la deviazione giusta: occorre proseguire fino ad un altro ponte e prendere il sentiero che costeggia il torrente (l'Anza) sulla destra.

Si incontra presto un ponte su un torrente con alla destra una deviazione. Nonostante sia simile alla descrizione presente in molte guide per raggiungere il bivacco Hinderbalmo, NON e' questa la deviazione giusta: occorre proseguire fino ad un altro ponte e prendere il sentiero che costeggia il torrente (l'Anza) sulla destra.

Questo e' il ponte "giusto" per la deviazione. Sono presenti anche i fatidici cartelli segnalatori.
Questo e' il ponte "giusto" per la deviazione. Sono presenti anche i fatidici cartelli segnalatori.

Questo e' il ponte "giusto" per la deviazione. Sono presenti anche i fatidici cartelli segnalatori.

Ecco il sentiero che costeggia l'Anza. Al bivio successivo e' meglio prendere la strada di destra. Si passa vicino ad una bella cascata che forma un limpido laghetto blu. Oggi ho visto un paio di persone che ci facevano il bgno (ma l'acqua e' gelata...)
Ecco il sentiero che costeggia l'Anza. Al bivio successivo e' meglio prendere la strada di destra. Si passa vicino ad una bella cascata che forma un limpido laghetto blu. Oggi ho visto un paio di persone che ci facevano il bgno (ma l'acqua e' gelata...)
Ecco il sentiero che costeggia l'Anza. Al bivio successivo e' meglio prendere la strada di destra. Si passa vicino ad una bella cascata che forma un limpido laghetto blu. Oggi ho visto un paio di persone che ci facevano il bgno (ma l'acqua e' gelata...)
Ecco il sentiero che costeggia l'Anza. Al bivio successivo e' meglio prendere la strada di destra. Si passa vicino ad una bella cascata che forma un limpido laghetto blu. Oggi ho visto un paio di persone che ci facevano il bgno (ma l'acqua e' gelata...)

Ecco il sentiero che costeggia l'Anza. Al bivio successivo e' meglio prendere la strada di destra. Si passa vicino ad una bella cascata che forma un limpido laghetto blu. Oggi ho visto un paio di persone che ci facevano il bgno (ma l'acqua e' gelata...)

Da qui il sentiero si fa molto piu' ripido, e non mancano i ruscelli da guadare. Consiglio di fare questa passeggiata in mesi nei quali i suscelli sono piuttosto "scarichi" di acqua. Qui, la volta precedente, sul guado visibile in foto mi sono rifiutato di proseguire data la violenza (relativa) dell'acqua. Quindi, si prosegue tra facili e ombrosi sentieri e altre parti un po' piu' difficoltose, con qualche roccia un po' scoscesa da "scalare", ma si tratta di dislivelli minimi: 1.5 metri al massimo. Nel frattempo, gli scorci sul rosa sono un ottimo motivo per fare una pausa...
Da qui il sentiero si fa molto piu' ripido, e non mancano i ruscelli da guadare. Consiglio di fare questa passeggiata in mesi nei quali i suscelli sono piuttosto "scarichi" di acqua. Qui, la volta precedente, sul guado visibile in foto mi sono rifiutato di proseguire data la violenza (relativa) dell'acqua. Quindi, si prosegue tra facili e ombrosi sentieri e altre parti un po' piu' difficoltose, con qualche roccia un po' scoscesa da "scalare", ma si tratta di dislivelli minimi: 1.5 metri al massimo. Nel frattempo, gli scorci sul rosa sono un ottimo motivo per fare una pausa...
Da qui il sentiero si fa molto piu' ripido, e non mancano i ruscelli da guadare. Consiglio di fare questa passeggiata in mesi nei quali i suscelli sono piuttosto "scarichi" di acqua. Qui, la volta precedente, sul guado visibile in foto mi sono rifiutato di proseguire data la violenza (relativa) dell'acqua. Quindi, si prosegue tra facili e ombrosi sentieri e altre parti un po' piu' difficoltose, con qualche roccia un po' scoscesa da "scalare", ma si tratta di dislivelli minimi: 1.5 metri al massimo. Nel frattempo, gli scorci sul rosa sono un ottimo motivo per fare una pausa...
Da qui il sentiero si fa molto piu' ripido, e non mancano i ruscelli da guadare. Consiglio di fare questa passeggiata in mesi nei quali i suscelli sono piuttosto "scarichi" di acqua. Qui, la volta precedente, sul guado visibile in foto mi sono rifiutato di proseguire data la violenza (relativa) dell'acqua. Quindi, si prosegue tra facili e ombrosi sentieri e altre parti un po' piu' difficoltose, con qualche roccia un po' scoscesa da "scalare", ma si tratta di dislivelli minimi: 1.5 metri al massimo. Nel frattempo, gli scorci sul rosa sono un ottimo motivo per fare una pausa...
Da qui il sentiero si fa molto piu' ripido, e non mancano i ruscelli da guadare. Consiglio di fare questa passeggiata in mesi nei quali i suscelli sono piuttosto "scarichi" di acqua. Qui, la volta precedente, sul guado visibile in foto mi sono rifiutato di proseguire data la violenza (relativa) dell'acqua. Quindi, si prosegue tra facili e ombrosi sentieri e altre parti un po' piu' difficoltose, con qualche roccia un po' scoscesa da "scalare", ma si tratta di dislivelli minimi: 1.5 metri al massimo. Nel frattempo, gli scorci sul rosa sono un ottimo motivo per fare una pausa...

Da qui il sentiero si fa molto piu' ripido, e non mancano i ruscelli da guadare. Consiglio di fare questa passeggiata in mesi nei quali i suscelli sono piuttosto "scarichi" di acqua. Qui, la volta precedente, sul guado visibile in foto mi sono rifiutato di proseguire data la violenza (relativa) dell'acqua. Quindi, si prosegue tra facili e ombrosi sentieri e altre parti un po' piu' difficoltose, con qualche roccia un po' scoscesa da "scalare", ma si tratta di dislivelli minimi: 1.5 metri al massimo. Nel frattempo, gli scorci sul rosa sono un ottimo motivo per fare una pausa...

Si arriva ad un altro bivio. Si prende la stradina a destra. I simboli che si vedono lungo il percorso sono essenzialmente due: quello bianco e rosso (classico) che qui segnala il la stradina per l'Hinderbalmo e per il Pizzo Croce, e quello rosso e giallo, che invece indica il sentiero per la capanna Sella. IL sentiero e', infatti, in parte lo stesso. Si arriva alla verde "sella di Barbaluboden", in cima alla quale (finalmente) cartelli gialli segnalano che i percorsi per il Sella e per l'Hinderbalmo si separano: per il secondo si va a destra.
Si arriva ad un altro bivio. Si prende la stradina a destra. I simboli che si vedono lungo il percorso sono essenzialmente due: quello bianco e rosso (classico) che qui segnala il la stradina per l'Hinderbalmo e per il Pizzo Croce, e quello rosso e giallo, che invece indica il sentiero per la capanna Sella. IL sentiero e', infatti, in parte lo stesso. Si arriva alla verde "sella di Barbaluboden", in cima alla quale (finalmente) cartelli gialli segnalano che i percorsi per il Sella e per l'Hinderbalmo si separano: per il secondo si va a destra.
Si arriva ad un altro bivio. Si prende la stradina a destra. I simboli che si vedono lungo il percorso sono essenzialmente due: quello bianco e rosso (classico) che qui segnala il la stradina per l'Hinderbalmo e per il Pizzo Croce, e quello rosso e giallo, che invece indica il sentiero per la capanna Sella. IL sentiero e', infatti, in parte lo stesso. Si arriva alla verde "sella di Barbaluboden", in cima alla quale (finalmente) cartelli gialli segnalano che i percorsi per il Sella e per l'Hinderbalmo si separano: per il secondo si va a destra.
Si arriva ad un altro bivio. Si prende la stradina a destra. I simboli che si vedono lungo il percorso sono essenzialmente due: quello bianco e rosso (classico) che qui segnala il la stradina per l'Hinderbalmo e per il Pizzo Croce, e quello rosso e giallo, che invece indica il sentiero per la capanna Sella. IL sentiero e', infatti, in parte lo stesso. Si arriva alla verde "sella di Barbaluboden", in cima alla quale (finalmente) cartelli gialli segnalano che i percorsi per il Sella e per l'Hinderbalmo si separano: per il secondo si va a destra.
Si arriva ad un altro bivio. Si prende la stradina a destra. I simboli che si vedono lungo il percorso sono essenzialmente due: quello bianco e rosso (classico) che qui segnala il la stradina per l'Hinderbalmo e per il Pizzo Croce, e quello rosso e giallo, che invece indica il sentiero per la capanna Sella. IL sentiero e', infatti, in parte lo stesso. Si arriva alla verde "sella di Barbaluboden", in cima alla quale (finalmente) cartelli gialli segnalano che i percorsi per il Sella e per l'Hinderbalmo si separano: per il secondo si va a destra.
Si arriva ad un altro bivio. Si prende la stradina a destra. I simboli che si vedono lungo il percorso sono essenzialmente due: quello bianco e rosso (classico) che qui segnala il la stradina per l'Hinderbalmo e per il Pizzo Croce, e quello rosso e giallo, che invece indica il sentiero per la capanna Sella. IL sentiero e', infatti, in parte lo stesso. Si arriva alla verde "sella di Barbaluboden", in cima alla quale (finalmente) cartelli gialli segnalano che i percorsi per il Sella e per l'Hinderbalmo si separano: per il secondo si va a destra.

Si arriva ad un altro bivio. Si prende la stradina a destra. I simboli che si vedono lungo il percorso sono essenzialmente due: quello bianco e rosso (classico) che qui segnala il la stradina per l'Hinderbalmo e per il Pizzo Croce, e quello rosso e giallo, che invece indica il sentiero per la capanna Sella. IL sentiero e', infatti, in parte lo stesso. Si arriva alla verde "sella di Barbaluboden", in cima alla quale (finalmente) cartelli gialli segnalano che i percorsi per il Sella e per l'Hinderbalmo si separano: per il secondo si va a destra.

Ancora mezz'ora circa su un sentiero relativamente pianeggiante (ma con 3-4 piccoli guadi) e si arriva al bivacco.
Ancora mezz'ora circa su un sentiero relativamente pianeggiante (ma con 3-4 piccoli guadi) e si arriva al bivacco.
Ancora mezz'ora circa su un sentiero relativamente pianeggiante (ma con 3-4 piccoli guadi) e si arriva al bivacco.
Ancora mezz'ora circa su un sentiero relativamente pianeggiante (ma con 3-4 piccoli guadi) e si arriva al bivacco.

Ancora mezz'ora circa su un sentiero relativamente pianeggiante (ma con 3-4 piccoli guadi) e si arriva al bivacco.

Il bivacco e' una casetta in sassi recuperata da una antica baita d'alpeggio. Attorno, altre baite, perlopiu' mezze distrutte. All'interno del bivacco l'essenziale per soggiornare. Noi abbiamo preferito pranzare fuori, anche perche' il panorama che si offre e' bellissimo, cosi' come la giornata.
Il bivacco e' una casetta in sassi recuperata da una antica baita d'alpeggio. Attorno, altre baite, perlopiu' mezze distrutte. All'interno del bivacco l'essenziale per soggiornare. Noi abbiamo preferito pranzare fuori, anche perche' il panorama che si offre e' bellissimo, cosi' come la giornata.
Il bivacco e' una casetta in sassi recuperata da una antica baita d'alpeggio. Attorno, altre baite, perlopiu' mezze distrutte. All'interno del bivacco l'essenziale per soggiornare. Noi abbiamo preferito pranzare fuori, anche perche' il panorama che si offre e' bellissimo, cosi' come la giornata.
Il bivacco e' una casetta in sassi recuperata da una antica baita d'alpeggio. Attorno, altre baite, perlopiu' mezze distrutte. All'interno del bivacco l'essenziale per soggiornare. Noi abbiamo preferito pranzare fuori, anche perche' il panorama che si offre e' bellissimo, cosi' come la giornata.
Il bivacco e' una casetta in sassi recuperata da una antica baita d'alpeggio. Attorno, altre baite, perlopiu' mezze distrutte. All'interno del bivacco l'essenziale per soggiornare. Noi abbiamo preferito pranzare fuori, anche perche' il panorama che si offre e' bellissimo, cosi' come la giornata.

Il bivacco e' una casetta in sassi recuperata da una antica baita d'alpeggio. Attorno, altre baite, perlopiu' mezze distrutte. All'interno del bivacco l'essenziale per soggiornare. Noi abbiamo preferito pranzare fuori, anche perche' il panorama che si offre e' bellissimo, cosi' come la giornata.

Qui consumiamo il nostro frugale pranzo: pane nero con formaggio e cioccolato (molto molle a causa della temperatura, ma buonissimo). I formaggi erano alla temperatura ideale (vedi anche http://petardo.over-blog.it/article-come-gustare-il-formaggio-a-casa-come-nella-baita-di-montagna-94916430.html)
Qui consumiamo il nostro frugale pranzo: pane nero con formaggio e cioccolato (molto molle a causa della temperatura, ma buonissimo). I formaggi erano alla temperatura ideale (vedi anche http://petardo.over-blog.it/article-come-gustare-il-formaggio-a-casa-come-nella-baita-di-montagna-94916430.html)

Qui consumiamo il nostro frugale pranzo: pane nero con formaggio e cioccolato (molto molle a causa della temperatura, ma buonissimo). I formaggi erano alla temperatura ideale (vedi anche http://petardo.over-blog.it/article-come-gustare-il-formaggio-a-casa-come-nella-baita-di-montagna-94916430.html)

Proseguendo, dal bivacco Hinderbalmo si sarebbe potuto raggiungere il pizzo croce (a circa 2.500 metri), ma a causa di qualche nuvoletta e alla gia' citata poca vena della moglie, abbiamo rinunciato (si sarebbe trattato di un'altra ora - ora e trenta di cammino).
Proseguendo, dal bivacco Hinderbalmo si sarebbe potuto raggiungere il pizzo croce (a circa 2.500 metri), ma a causa di qualche nuvoletta e alla gia' citata poca vena della moglie, abbiamo rinunciato (si sarebbe trattato di un'altra ora - ora e trenta di cammino).

Proseguendo, dal bivacco Hinderbalmo si sarebbe potuto raggiungere il pizzo croce (a circa 2.500 metri), ma a causa di qualche nuvoletta e alla gia' citata poca vena della moglie, abbiamo rinunciato (si sarebbe trattato di un'altra ora - ora e trenta di cammino).

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