Pontremoli. Palazzo Dosi - Magnavacca e Gene Gnocchi
Il palazzo Pippo Magnavacca non è, normalmente accessibile al pubblico. È privato (di proprietà, per l’appunto dei Magnavacca) e viene aperto solo in alcune occasioni. Una di queste è stata per l’intervista a Gene Gnocchi che eravamo andati a vedere un piovoso 29 luglio di quest’anno, partendo dalla riviera ligure in cerca di qualche diversivo. Quindi ci siamo considerati fortunati a poterlo visitare, seppure in minima parte.
Si tratta di un bellissimo palazzo barocco, ultimato a metà del 1.700 da parte della famiglia (di origine padana) Dosi. Abbiamo percorso lo scalone di rappresentanza, in marmo di Carrara, con pareti e soffitto affrescati, così come affrescato completamente era il salone dove si teneva l’intervista.
Da una porticina laterale, che incuriosiva molto mia moglie, ad un certo punto è entrata una signora di una certa età con (probabilmente) colf che l’aiutava a camminare. Per farla passare ci siamo spostati dalle sedie, mentre lei ringraziava calorosamente. La porticina dava sull’atrio di un ascensore privato. Secondo mia moglie era la signora Magnavacca…
Gene Gnocchi, divertente con le sue “stronzate”, secondo la sua stessa ammissione, un po’ stralunato e stralunante, serio come, secondo lui, solo un comico vero può essere, è riuscito a ravvivare le domande un po’ spente dell’intervistatore con i suoi spiazzanti “quasi non-sense”, provando in anteprima alcuni monologhi da lui scritti.