Minizampone Casa Modena con lenticchie
Il primo dell'anno lo zampone con lenticchie è d'obbligo. Sarà la tradizione, sarà la superstizione o forse sarà solo perché' è un piatto, sebbene nutrizionalmente discutibile, assai gustoso, ecco che ce lo ritroviamo in tavola all'inizio di tutti gli anni.
Ma lo zampone tipico di Modena pesa tra uno e due chilogrammi, per cui, se si è in pochi, è decisamente troppo. Per questo ho approfittato di un'offerta del supermercato Billa che vendeva questo minizampone Casa Modena del peso di 400 g, più che sufficiente per 2 - 3 persone, al 50% di sconto.

Inoltre, essendo precotto, anche il tempo di cottura è minimo: basta immergerlo 15 minuti in acqua bollente.
Poi si taglia la confezione, e si lascia scolare tutto il liquido che contiene. Io preferisco versare il contenuto in uno scolapasta e sciacquare molto brevemente il minizampone.
In realtà l'oggetto è più simile a un cotechino che non ad uno zampone, dato che manca il "piedino". Ma la copertura è di una bella cotica (i meno colesterolici possono approfittarne) e ai lati è "aperto".
Io generalmente lo affetto in tocchi alti 1 - 2 cm in un pentolino dove si trovano a lento bollore lenticchie lessate e 200 g di brodo leggero, 1 cucchiaio di farina stemperata nel brodo stesso e un cucchiaio di olio extravergine di oliva.
Si amalgama, con un cucchiaio, alle lenticchie, stando attenti a non rompere le fette. Quindi si serve.
Il prodotto è molto gradevole, privo dei retrogusti che i "precotti" di una volta avevano. Tra gli ingredienti si nota l'assenza di polifosfati aggiunti.
