Guanciale a cubetti del salumificio San Carlo per una pasta alla gricia "autentica" (o quasi)
E' abbastanza recente nel supermercato che frequento di piu' (Esselunga) la comparsa delle vaschette di guanciale a cubetti, in vendita a coppie da 75 g l'una.
Rispetto alle piu' comuni vaschette di pancetta e pancetta affumicata, il guanciale sarebbe l'ingrediente "giusto" per carbonara (forse) ma sicuramente per amatriciana e gricia.
Le vaschette, oltre al guanciale di suino, sale, spezie e aromi, contengono piccole quantita' di antiossidanti e conservanti.
Non conosco bene la carne del guanciale, ma l'aspetto appare piu' grasso rispetto a quello della pancetta. A questo si puo' ovviare preparando i condimenti senza utilizzare altri grassi che non quelli contenuti nel guanciale.

Consideriamo ad esempio la pasta alla gricia. Pare sia la pasta all'amatriciana prima dell'avvento in Italia del pomodoro, che e' poi stato messo un po' su tutto (forse troppo).
Si fanno rosolare i cubetti di guanciale in una padella antiaderente, a fuoco piuttosto lento, per far sciogliere il grasso e rendere un po' croccanti le parti magre.
Il grasso che si forma e' sufficiente per condire 2 porzioni di pasta.
Durante la rosolatura e' previsto qualche pezzettino di peperoncino.
Scolata la pasta di condisce con il guanciale soffritto assieme al suo grasso e con 75 g di pecorino, preferibilmente non molto stagionato e piuttosto dolce. Una macinatina di pepe completa la pasta alla gricia.
Nota: oltre a non avere aggiunto altri grassi, non e' necessario aggiungere neanche il sale (a parte quello per la cottura della pasta) perche' quello contenuto nel guanciale e il sapore del pecorino sono sufficienti.
Il salumificio San Carlo e' un'azienda con sede a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza.