Fiat Panda Cross 4x4 0.9 twinair turbo anno 2020 - Impressioni d'uso
In sostituzione dell'oramai vecchiotta Citroen C3 Picasso del 2013 (vedi qui) decidiamo di acquistare una vettura che, all'occorrenza, ci possa aiutare durante le vacanze invernali in montagna a non rimanere intrappolati nella neve (cosa che infatti ci e' capitata con la Citroen).
Per questo volevamo un modello a 4 ruote motrici, che ha anche il vantaggio di una maggiore sicurezza in caso di strada innevata o ghiacciata.
Date le limitate dimensioni del garage della casa in montagna, era importante che anche le dimensioni della vettura (anzi, vetturetta) fossero contenute, per questo abbiamo subito scartato una grande jeep o un grande suv (senza contare le ragioni del sicuramente maggiore costo).
La scelta e' caduta sulla celebre Fiat Panda 4x4, nella versione (esteticamente un pochino esuberante ma certamente molto simpatica) Cross.
L'estetica ha sicuramente giocato un ruolo importante, e il fatto che fosse della nostrana (e un po' vituperata) Fiat e' stato un vantaggio per la comodita' di avere un servizio di vendita e assistenza capillare e, almeno nella nostra citta', abbastanza efficiente.
Tutto sommato, inoltre, non posso lamentarmi delle vetture della (ex) casa torinese avute in precedenza.
La Fiat Panda Cross 4x4 monta un particolare motore di piccola cilindrata (0.9 litri) bicilindrico e sovralimentato (turbo). Francamente proprio la motorizzazione mi lasciava un po' perplesso, e forse avrei preferito il piu' normale 4 cilindri da 1100 cc, ma pare con ci fossero alternative.
In realta', dopo un po' di conoscenza e di pratica, il vispo motore da 875 cc si fa apprezzare, soprattutto in montagna, dove la Panda 4x4, sorprendentemente agile e scattante, offre il suo meglio.
Viceversa non e' l'elasticita' la sua dote migliore, per cui, a velocita' basse e basso numero di giri motore, occorre scalare la marcia un po' piu' spesso del solito.
Dai 2500 giri in su, invece, la spinta e' notevolissima, grazie al turbo e ai 90 Cv.
Chiaramente, piu' la guida e' brillante, piu' i consumi salgono, anche se, facendo un po' di attenzione, non e' poi cosi' assetata di benzina come qualcuno dice. Personalmente, nel percorso casa-ufficio, 30 km pianeggianti di una strada mista piuttosto trafficata (senza tratti autostradali) riesco a fare mediamente 19/20 Km con un litro.
Se avete la tendenza a pigiare un po' troppo sul pedale dell'acceleratore, puo' essere utile il tasto "ECO", posto poco sopra la leva del cambio, che riduce la potenza massima a circa 77 Cv (vedi foto qui sotto).
Indubbiamente le prestazioni si riducono assai, per questo secondo me puo' essere utile usarlo solo in citta' o in tratti a velocita' costante massima di circa 70 Km/ora. Con il tasto ECO inserito si riduce infatti, oltre all'accelerazione, anche la velocita' massima raggiungibile a circa 90 Km/ora.
Contrariamente a quanto scritto sul libretto di istruzioni, all'accensione il tasto ECO e' sempre inserito, per cui occorre ricordarsi di disinserirlo quando si vogliono prestazioni di ripresa e velocita' decenti...
Sotto la leva del cambio e' presente il selettore elettronico del tipo di trazione voluta (vedi foto qui sotto)
Ha tre posizioni.
La prima (Auto), che e' presente di default all'accensione, e' quella per la guida normale, a 2 ruote motrici, ma , se i sensori di trazione avvertono problemi di aderenza, automaticamente il sistema ripartisce la coppia fra i due assali in maniera opportuna.
Ruotando la ghiera in senso orario il primo led si spegnera' e si accendera' il secondo, quello centrale. In questa posizione (Lock), le 4 ruote motrici sono sempre inserite (fino ad una velocita' di 50 Km/ora), e anche in questo caso, se le condizioni del terreno lo impongono, la coppia motrice sara' indirizzata maggiormente, in modo automatico, sulle ruote che i sensori rivelano avere un maggiore "grip", e meno sulle ruote che tendono a scivolare o a girare a vuoto.
Se si ruota di nuovo la ghiera in modo che si accenda il led piu' a destra, entriamo nella modalita' cosiddetta "Hill Descend", capace di aiutare il guidatore in condizioni di terreno molto accidentato, con elevate pendenze e/o bassa aderenza a mantenere il controllo del veicolo, facendolo andare andare a velocita' costante distribuendo opportunamente alle quattro ruote la coppia e il sistema frenante piu' adeguato.
Fino ad ora non mi e' mai capitato di usare quest'ultima opzione (non sono uso andare su percorsi "hard off road"), ma ho gia' avuto il piacere, selezionando la seconda posizione, di avvertire una aderenza al terreno e una stabilita' sulla neve eccezionali, sulle strade di montagna. Ma anche in pianura, su strade ghiacciate, questa posizione si puo' rivelare utile, ad esempio per evitare di "pattinare" in partenza con le ruote anteriori.
Il comfort fornito dalla vettura e' decisamente apprezzabile, grazie ai sedili comodi e al sistema di climatizzazione automatico ben funzionante.
Anche il rumore del motore, che temevo potesse essere un po' fastidioso a causa del bicilindrico, e' invece contenuto. Il fatto che sia bicilindrico si avverte un po' solo in caso di accelerazioni consistenti.
La vettura e' dotata di sistemi di sicurezza ESC (Electronic Stability Control) e airbag frontali e laterali per i sedili anteriori e posteriori.
Purtroppo non e' presente il controllo della velocita' costante (cruiser), utile soprattutto sui lunghi percorsi autostradali, ma d'altronde si sa che la simpatica vetturetta Fiat e' fatta soprattutto per andare in citta' e in montagna, luoghi dove vengono fuori tutte le doti di maneggevolezza, versatilita' e leggendaria "inarrestabilita". E' noto infatti che la Panda Cross 4x4 e' in grado di andare agevolmente su percorsi che mettono in seria difficolta' ben piu' blasonati (e costosi) macchinoni SUV 4x4.
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