Come scegliere un avocado: palpocchiatelo con nochalance
Nell'ottica dell'acquisto di prodotti agricoli a "chilometri zero", ecco che vorrei parlare dell' AVOCADO.
Ovviamente scherzo.
Molto probabilmente questo povero frutto si e' fatto 10.000 km per arrivare sulle nostre tavole, esendo tipico dell'America centro-meridionale.
Se e' fortunato, ma e' raro, puo' arrivare da Israele o dalla Spagna.
Dopo tanti chilometri fatti, e gia' un miracolo che sia ancora mangiabile.
Il livello di maturazione e' uno dei punti critici di questo frutto.
Data la robustezza impassibile della scorza esterna dal colore verde scuro e' difficile stabilire quanto sia acerbo, maturo o del tutto passato (le banane, a questo proposito, sono assai piu' sincere....).
L'unico sistema e' quello di palpocchiarlo con nochalance sotto gli occhi allibiti degli altri frequentatori del reparto frutta & verdura del vostro supermercato preferito.
Se la consistenza e' quella di un sasso, vuole dire che e' ancora acerbo e, per gustarlo, occorrerebbe aspettare qualche giorno (alcuni appassionati di riti satanici consigliano di metterlo in un sacchetto di carta in compagnia, non so quanto gradita, di un italico pomodoro).
Se una leggera pressione del vostro curioso dito indice provoca un leggero cedimendo della buccia, e' molto probabile che sia a punto giusto per il consumo.
Se invece la suddetta leggera pressione provoca uno spatasciamento della polpa, be', facendo finta di niente e' meglio che lo riponiate nella cesta, andandovene fischiettando con le mani dietro la schiena, incuranti della scia oleosa che cola dalla vostra mano destra.
L'oleosita' di questo frutto e' una caratteristica un po' inquietante ma i nutrizionisti ci dicono che va tutto bene, e, a meno che non siate delle silfidi che esigono rimanere tali, pare sia anche un frutto assi benefico.
Pare anche che piacesse molto anche a Hemingway (non so se la cosa vi possa interessare piu' di tanto).
Lungi dall'essere un frutto dolce, secondo me "la morte sua" e' con i gamberetti lessati.
Un bell'avocado pelato e liberato dal curioso, durissimo nocciolone, tagliato a pezzetti delle dimensioni dei suddetti gamberetti conditi con succo di limone, olio extra vergine e sale (il tutto in proporzioni scarse) sono un gran bel piatto.
Buon appetito.
