Cointreau, un liquore femminile e tosto...
E' dal 1849 che la famiglia Cointreau ad Angers, nel sud della Francia si da' da fare realizzando liquori a base di frutta. Prima con uno a base di ciliegie, poi, nel 1875, quello a base di arance, che diede notorietà mondiale al marchio.
Gli ingredienti sono pochi e semplici: alcool per liquori, arancia (non trattata), zucchero e acqua.
Sembra impossibile che da tanta semplicità scaturisca un prodotto dall'aroma (di arancia) così intenso e nello stesso tempo raffinato, quasi completamente incolore.
Molto particolare la preparazione, che pare non preveda l'infusione delle arance ma la loro sospensione a pochi centimetri dell'alcol in un contenitore ermetico. Dopo un paio di settimane si aggiunge acqua e zucchero e il liquore a base di arance è fatto. Io non ci ho mai provato, ma non è detto che prima o poi...
E' sicuramente un liquore che piace al genere femminile, così fruttato e dal gusto dolce e rotondo. L'aroma "facile" però non inganni: la gradazione alcolica non è propriamente da signorine: 40%!
In casa mia non manca mai, anche se, come forse ho già avuto modo di dire, non bevo praticamente mai superalcolici (e mia moglie, che io sappia, neanche).
Il Cointreau è infatti, a mio avviso, uno stupendo ingrediente in abbinamento ad altri elementi per costituire long drink o, meglio, "condire" da par suo gelati e frutta.
Prendete una manciata di ribes, cospargetela con un cucchiaino di zucchero e innaffiatelo (con parsimonia) con l'ottimo Cointreau. Mescolate e, già dal profumo, pregusterete il piccolo paradiso laico che si è formato davanti a voi.
Il Cointreau si abbina a molti altri ingredienti: esistono ricette che lo utilizzano assieme a frutta secca, mandorle, cocco, pesche, pere, fragole, frutti di bosco e altro, per cui, con un po' di fantasia, si possono inventare sfiziosissime ricette.
Il prezzo di questo liquore, dalla caratteristica bottiglia quadrata di vetro spesso, si aggira attorno ai 12 euro.
