Come fare pane, pizze e focacce con il lievito di birra disidratato Esselunga
Un comodo modo di avere in casa sempre del lievito per la panificazione e' quello di scegliere il lievito disidratato, che ha scadenze molto piu' lunghe di quello fresco.
Naturalmente questo non impedisce, quando si ha la possibilita', di usare quello fresco.
Esselunga propone questa confezione di lievito di birra disidratato ad un prezzo piuttosto conveniente: 0.99 euro per 5 bustine di lievito.
La dose di ciascuna bustina (10g) e' sufficiente per una quantita' di farina di 500 - 800g.
Il metodo che uso e' il seguente:
1) Nel mixer da cucina dove amalgamero' gli ingredienti metto il contenuto di una bustina di lievito, 1 cucchiaino di zucchero e 50 g di acqua tiepida.
2) Attivo il mixer per sciogliere e amalgamare il lievito. Il risultato sara' un liquido un po' torbido son della schiumetta superficiale.
3) Aggiungo la farina (dai 500 agli 800g) di grano tenero tipo 00 per il pane, o Manitoba per pizze e focacce, 10 -15g di sale e, soprattutto con la manitoba (ma se piace anche per il pane), 2 o 3 cucchiai di olio evo.
4) Attivo il mixer e aggiungo acqua, 50 g per volta, fino ad ottenere una palla di pasta omogenea e della giusta consistenza (ne' troppo morbida ne' troppo dura).
5) Su un piano infarinato con farina semolata di grano duro lavoro un po' la pasta fino ad ottenere il panetto che lasciero' lievitare in luogo riparato per circa 1 ora.
Per il pane, trascorso il tempo della prima lievitazione riimpastero' con le mani e ne faro', a seconda dei gusti, dei piccoli panini o un unico panone, dandogli la forma che piu' aggrada, magari eseguendo un taglio a croce al centro. Aspetto la seconda lievitazione (1 altra ora circa) e poi inforno a 200 gradi (ventilato) per 15 - 25 minuti a seconda delle dimensioni del pane. Alla fine la crosta dovra' assumere un bel colore ambrato.
Per la pizza, distendo la pasta con il mattarello fino ad uno spessore di circa 1cm o meno, e, volendo, ispessisco i bordi. Qui si puo' farcire e infornare subito a 220 gradi (se si vuole ottenere una pizza dalla consistenza un po' piu' croccante) oppure, se si gradisce una pizza piu alta e morbida, si lascia lievitare di nuovo (30 - 60 minuti) e quindi si farcisce e si cuoce in forno, sempre a 220 gradi per circa 10 minuti. Le figure qui sotto riportate si riferiscono ad un esempio di pizza.
Se invece si vuole ottenere una focaccia tipo Genova, si stende con il mattarello ad uno spessore di circa 1.5cm e si attende un'ora circa per la seconda lievitazione, quindi si praticano delle fossette con le dita su tutta la superficie e si spennella con 100 g di olio evo amalgamato con 100 g di acqua e un pizzico di sale.
Si cosparge la superficie con qualche pizzico di sale grosso e si inforna a 220 gradi per circa 15 minuti, fino a quando la colorazione non diventa quella "giusta".







