IL testarolo di Pontremoli con pesto e gamberetti o toma della val di Vara
Qui nella Liguria di levante si trovano i testaroli in confezione sigillata, pronti all'uso.
Si tratta di un disco di circa 30 cm di una pasta particolare adatta ad essere condita in vari modi.
Per la mia esperienza, non si tratta di veri e propri testaroli: quelli appena fatti hanno una diversa consistenza e fragranza (almeno penso, se e' come per i panigacci), ma tutto sommato non sono male.
In questo caso ho trovato questi "testaroli di Pontremoli", che pero' non mi sono sembrati diversi dal solito.
Si preparano tagliandoli a quadrotti o triangoli e lasciandoli in acqua molto calda (ma senza fuoco sotto per non romperli a causa del bollore) per circa 1 minuto.
Poi si "impiattano" e si condiscono a piacere. Volendo, e' possibile farcirli con formaggio (ad esempio quello della vicina val di Vara) e passarli al forno.
Un modo classico di condirli e' con il pesto alla genovese. Oggi ho arricchito quest'ultima versione con dei gamberetti rosa sgusciati e saltati in padella.



