Inusuale Brasato "in terza" con manzo, maiale e pollo e gnocchi tricolore
Mi ricordo mia nonna quando, nei giorni di festa, faceva il brodo "in terza", anzi, "in terSa", come comanda la bella parlata emiliana. Voleva dire che il brodo era fatto con tre diversi tipi di carne.
Per cambiare un po' il brasato di domenica, ho provato a fare "in terza" anche il brasato, usando non solo il classico manzo (il cappello da prete) ma anche filetto di suino e petto di pollo.
Tre tipi di carni con tre consistenze, colore e sapore differente alle auqli si accompagnavano tre differenti tipi di gnocchi: verdi agli spinaci, arancioni alla carota e bianchi, con le patate.
Per 3 persone, un pezzo di circa 4 cm di lato di manzo, uno di suino e uno di pollo a testa. Si lasciano marinare per circa 12 ore assieme a due cipolle, mezza carota, una costa di sedano, bacche di ginepro, chiodi di garofano, pepe e circa 300 g di vino rosso secco.
Poi si scolano e si separano le verdure dai pezzi di carne. Mi raccomando: tenete anche il vino della marinatura!
Si rosolano i 9 pezzi ci carne leggermente infarinati in 30 g di burro. Poi si mette il pollo e il maiale a parte, su un piatto.
Si aggiungono le verdure, si lascia insaporire, quindi si mette il vino della marinata e un pizzico di sale. Si porta a bolore e quindi si inforna a 150 gradi per 1 ora e 30. Si aggiungono i pezzi di suino e si continua la cottura per un'altra ora. Nell'ultima mezz'ora si mettono anche i pezzi di petto di pollo.
Nel frattempo si sono fatti gli gnocchi, con 50 g di ciascun tipo di verdura, 50 g di farina per tipo e 1/3 di uovo sbattuto. Sale q.b.
A fine cottura del brasato (dopo 3 o 4 ore) si estraggono i pezzi di carne e si frullano le verdure. Volendo, si aggiunge un cucchiaio di panna per ingentilire il sapore se fosse tropo pungente. Si aggiusta di sale e si rimette la carne nel sugo di brasato.