Vigevano - La statua di San Giovanni Nepomuceno
La statua di San Giovanni Nepomuceno situata nella Piazza Ducale di Vigevano venne eretta attorno al 1730 per volere del gen. austriaco Liechtestein (Vigevano allora era sotto dominio austriaco).
Secondo lo storico vigevanese Oreste Vismara, nel suo "Nozioni sulla storia della città di Vigevano" (1963, Archivio Storico Comunale), la statua era originariamente posta nella zona della madonna della neve, in prossimità del corso d'acqua che scorre vicino a corso Milano, e solo successivamente venne trasferita in Piazza Ducale.
La data però non è conosciuta e non tutti gli storici parlano del supposto trasferimento).
La cosa sarebbe plausibile perché in effetti è sui ponti e lungo i fiumi di vari paesi europei che non è raro imbattersi in una statua di San Giovanni Nepomuceno, mentre in Piazza Ducale non sono presenti fiumi o navigli.
Questo perché Giovanni Nepomuceno (1340 ca. – 1393) era un canonico della Cattedrale di Praga, confessore della regina di Boemia. Morì martire, annegato nel fiume Moldava, per essersi opposto al re Venceslao che voleva violare il segreto della confessione.
È venerato come protettore dei confessori, dell’onore e delle acque, invocato in particolare contro annegamenti e alluvioni.
La statua ricorda molto quella dello stesso Santo, opera di Giovanni Dugnani, che si trova nel cortile d'arme del Castello Sforzesco milanese, precedente di qualche anno.
L'autore però non è conosciuto e si suppone sia un artista attivo nella prima metà del XVIII secolo, probabilmente lombardo.
Le note riguardanti la statua affermano che è stata realizzata in pietra locale (probabilmente serizzo o marmo lombardo, tipico delle committenze settecentesche).
Guardando alcune zone sono evidenti materiali del tutto diversi, come malta e sassi che affiorano a causa del deterioramento dovuto agli agenti atmosferici (vedi ultima foto qui di seguito). Potrebbero forse essere aggiunte postume di restauri.
Il Santo è raffigurato in abiti canonici. Tiene in mano un crocifisso e, ai suoi piedi, un angioletto brandisce un ramo di palma (simbolo del martirio).
Crocifisso e palma sono in metallo.
La dizione dialettale del nome del santo ha trasformato San Giovanni Nepomuceno "San Giǘanin d'rà Pumisèla" per i vigevanesi e "San Giùan nè pù ne men" per i milanesi.
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