Pannello luminoso FLOALT e telecomando TRÅDFRI di IKEA - Note per il montaggio (e critiche)
09
dic
2019
Serviva (a detta di mia moglie) una luce al centro del soggiorno, per rinforzare (all'occorrenza) quelle esistenti.
Una soluzione abbastanza semplice da utilizzare ci e' sembrato il pannello luminoso a led FLOALT, che contiene anche un ricevitore per telecomandarne l'accensione, lo spegnimento e la tonalita' di luce (da "fredda" a "calda") tramite un telecomando apposito, il TRÅDFRI. Entrambi di IKEA
Nel sito IKEA Il prezzo del pannello e' di 65 euro senza telecomando, mentre telecomando e' venduto a 15 euro.
Giunti in negozio ci accorgiamo che in realta' esiste la confezione contenente sia il pannello che il telecomando a 79 euro. Questo non era previsto dal catalogo on line.
Vabbe'...
Nella confezione ci sono i prodotti con i soliti, scarsissimi manuali di montaggio caratteristici di IKEA, con illustrazioni minimali e senza parole scritte.
Il telecomando e' formato da 2 parti che entrano l'una nell'altra. La parte piu' spessa e' il telecomando vero e proprio, mentre l'altra, al quale si attacca magneticamente, puo' essere fissato con un supporto adesivo 3M ad una parete.
Facendo leva con un cacciavite nella feritoia presente sul retro del telecomando si accede all'alloggiamento della pila (da inserire) e al pulsante che serve ad "accoppiare" il telecomando alla lampada.
Questo accoppiamento conviene farlo prima del montaggio della lampada al suo luogo finale, in quanto occorre tenere pigiato detto pulsante per piu' di 10 secondi tenendolo a non piu' di 5 centimetri dal blocchetto ricevitore del pannello (piazzato sul retro) dopo avere alimentato la lampada stessa con un cavo elettrico anche provvisorio alla presa 220.
Il collegamento del cavo elettrico al blocchetto di connessione e' semplice. Con un cacciavite a stella si tolgono le 2 viti che fissano il coperchietto e si inseriscono i 2 fili del cavo di collegamento spellato per circa 1 cm (non presente nella confezione) ai fori laterali del mammuth dopo avere premuto le linguette soprastanti.
Dopo l'operazione di accoppiamento il telecomando e' in grado di regolare luminosita', tonalita' di colore e accensione e spegnimento del pannello.
Il pannello e' inserito un una cornice metallica che e' quella da fissare al muro.
Per separare il pannello dalla cornice e' necessario svitare una unica vite a stella presente su un lato. Ma non e' sufficiente: occorre poi alzare un po' il pannello dal lato della vite e spingerlo verso il lato opposto, perche' c'e' un incastro da sfilare. Questo non e' indicato sul manuale della lampada.
Per fissare la cornice al muro si possono usare 4 tasselli a muro e le asole presenti sulla base del pannello.
Poiche' il lo dovevo fissare ad una parte in cemento armato (che e' meglio non forare con un trapano), ho usato con successo della colla "millechiodi" di Pattex.
Una volta indurita la colla (io ho aspettato 24 ore) si riinfila il pannello luminoso facendo passare il cavo di collegamento tra il blocco contenente il ricevitore del telecomando (fissato al pannello) e il blocchetto di connessione attraverso una delle 4 feritoie gommose presenti al centro dei lati della cornice.
Quindi si fissa il blocchetto ad una superficie con l'adesivo presente sul retro, si effettua il collegamento alla 220 e si richiude.
Il telecomando ha un buon raggio di azione che consente il suo utilizzo in ogni lato della stanza. Il tempo di risposta non e' immediato, e questo crea qualche difficolta' di settaggio, soprattutto per quanto riguarda la tonalita' di colore, che non sembra avere un minimo e un massimo ma cicla di continuo se si tiene premuto uno dei 2 relativi pulsanti.
Una nota importante: il ricevitore, quando non e' alimentato, tiene memoria di luminosita' e tonalita' di colore ma non dello stato "on/off" precedente l'interruzione della 220. Questo significa che tutte le volte che per qualche motivo la rete luce si interrompe, quando ritorna ad esserci la lampada si accende, anche se precedentemente era spenta.
La luce prodotta da questo pannello (e' la versione 30 x 30 cm) puo' essere anche piuttosto forte, e dalla tonalita' discretamente modulabile, anche se rimane sempre un po' "anonima".
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