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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Ikea, tra luci e ombre

petardo

 

Ikea, anche in Italia, e' riuscita nell'intento di suscitare una certa fiducia nei consumatori sebbene l'obiettivo vero non sia un mobile di elevata qualita' ne' di design al di sopra di ogni sospetto. Almeno secondo me.

Va da se che anche io, quando ho bisogno di un mobiletto o di un complemento di arredo un po' particolare e non intendo spendere molto, il primo posto che mi salta in mente e che visito e' Ikea.

Di solito, pero', non trovo esattamente quello che vorrei, ma, "grazie" all'effetto "tonnara" del percorso obbligato per noi poveri tonni, passando vicino ad oggetti buffi e curiosi, spesso ben presentati, o almeno proposti con una certa intelligenza e freschezza, va a finire che si esce dalla suddetta tonnara con qualche oggetto in mano.

Uno dei punti di forza della catena di negozi fondata in Svezia una settantina di anni fa dal patron Ingvar Kamprad, e' proprio l'atmosfera che si respira, certamente migliore dall'effetto di provincialismo tristanzuolo e di stantio che e' presente in altre catene di negozi di mobili italiane. Poi, le iniziative e le offerte molto civili sempre presenti nei punti vendita, come la zona giochi per "parcheggiare" i bambini durante la spesa, il ristorante con attenzioni particolari ai piccoli fruitori, la vena ecologica (o ecologista) che permea molte attivita' anche di promozione della propria merce.

Dal punto di vista dei prodotti, accanto a pezzi sicuramente interessanti, io trovo che ci siano vere e proprie porcherie, sia dal punto di vista del design che da quello della qualita'. Ricordo di avere acquistato un piccolo mobile-cassettiera (di prezzo veramente basso) che mi si sbriciolava come il burro mentre lo montavo. Probabilmente, altri mobili, il cui prezzo pero' non e' molto distante da quelli praticati da altri mobilieri, non sono malaccio, c'e' da tenere presente pero' che e' basso anche perche' non e' compreso ne' trasporto ne' montaggio.

Sì, perche' un'altra caratteristica del'Ikea e' che i mobili, normalmente, si portano a casa smontati e che stanno all'acquirente le operazioni di montaggio. I libretti di istruzioni sono quattro foglietti con disegnini esplicativi che, per quello che sono, fanno miracoli, ma talvolta lasciano molti dubbi su come rimontare al meglio il manufatto acquistato.

Un altro punto che mi lascia perplesso e che contrasta con l'aspetto da "famiglia felice" del posto e' l'umore medio dei commessi, spesso, tra l'altro, difficilmente trovabili. Normalmente sta tra il burbero e lo scocciato, e le poche informazioni che riesci a strappargli, spesso dopo interminabili code di altri clienti che fanno caterve di domande, non lascia del tutto soddisfatti.

Comunque, tutto sommato, se non siete mai stati in una di queste cattedrali dei mobili e dei complementi di arredo, consiglio di provare a fare un giro (magari non il sabato pomeriggio, vista la ressa). Sicuramente sara' una visita interessante o quantomeno divertente e curiosa.

Foto di kaktuslampan, flickr

Foto di kaktuslampan, flickr

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