Festival Amfiteatrof, Levanto - Concerto per ottetto d'archi dell'ORT con brani di Bruch e Mendelssohn
Primo concerto delle nostre vacanze di quest'anno a Levanto. In realta' si tratta del secondo concerto del XXIII Festival Amfiteatrof (vedi http://petardo.over-blog.it/article-levanto-liguria-la-spezia-festival-massimo-amfiteatrof-107979126.html).
Gli interpreti sono musicisti dell'Orchestra Regionale Toscana (ORT), un ottetto che, pare, sia di livello internazionale (e non faccio fatica a crederci). Quattro violini, due viole e due violoncelli che hanno eseguito brani (a mio avviso non molto noti) di Max Bruch (anche questo piuttosto sconosciuto a me) vissuto tra l'800 e il '900. Il secondo autore proposto era il noto Felix Mendelssohn Bartholdy, vissuto nella prima meta' dell'800.
Di Bruch e' stato eseguito l'ottetto in Si bemolle maggiore postumo, composto nel suo ultimo anno di vita, nel 1920. E' stato infatti recuperato da uno studioso statunitense negli anni '80.
Mendellssohn, invece, l'Ottetto in Mi bemolle maggiore opera 20 l'ha composto, incredibilmente, a 15 anni.
Brani gradevoli, ma, probabilmente anche perche' li sentivo per la prima volta, non mi hanno lasciato granche'. Tra i 2 ho preferito Mendelssohn, in particolare il secondo movimento, con arie piuttosto interessanti.
Finale con bis di tradizione, ma con un brano di un autore ancora piu' sconosciuto, una specie di Mendelssohn farlocco...
Domanda: perche' il bis non lo fanno con brani piu' famosi, in modo da accontentare di piu' gli ascoltatori meno esperti? Mah...