Varzo. Cena al "Il Negozio Wine Restaurant" e concerto di Carlo Poddighe
Secondo appuntamento dell’Ossola Guitar Festival
Questa volta la cornice era Varzo, piccolo centro del VCO che si è rivelato più interessante del previsto.
Prima del concerto, una cena leggera presso Il Negozio Wine Restaurant, locale di recente apertura che porta nel nome la sua doppia anima: bottega elegante e ristorante contemporaneo.
Gli scaffali con prodotti selezionati conferiscono effettivamente un tono quasi da negozio, mentre la cucina si muove con sicurezza tra proposte locali e divagazioni più ampie. I prezzi, sufficientemente miti, accompagnano una gestione giovane e cordiale che aggiunge naturalezza all’ambiente.
Tra le portate, una spicca con grazia: la Creme Caramel di Capra, ricotta con miele (così almeno immagino) e una piccola insalata di verdure e frutta. Un piatto che unisce delicatezza e carattere, molto ben calibrato.
Risalendo verso il cuore del paese, la piazzetta sede del concerto ci accoglie con una scenografia quasi teatrale: da un lato la scalinata della chiesa parrocchiale, dall’altro il palco, incorniciato dalle abitazioni.
Il concerto “Super Ego” di Carlo Poddighe si è aperto con un’energia e una verve che non scade mai nel disordine. L’impianto, potente, ha dato corpo a un’esecuzione che sarebbe stata difficile ignorare anche per gli abitanti più pazienti delle case circostanti.
Poddighe è un polistrumentista nel senso più autentico del termine: chitarra elettrica che funge anche da basso, batteria, tastiera/synth, voce. Tutti gli strumenti da lui suonati contemporaneamente con una precisione e una coordinazione davvero notevoli.
Chiudendo gli occhi, si percepiva la presenza di un ensemble completo; aprendoli, si ritrovava un solo musicista, perfettamente padrone del proprio spazio.
Particolarmente riuscito il modo in cui Poddighe ha affrontato i brani altrui: Beatles, Hendrix, Pink Floyd.
La sua “Strawberry Fields Forever” è stata un esempio di equilibrio: personale senza essere arbitraria, fedele allo spirito originario senza cadere nella copia.
Il pubblico ha colto questa finezza, restituendo un apprezzamento sincero e caloroso.
Conclusione: Varzo si è rivelata una piccola sorpresa; il concerto di Carlo Poddighe anche; la cena, un preludio perfetto.
Una serata in cui ogni elemento (gastronomico, architettonico, musicale) ha trovato la sua collocazione.
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