Sistemi di rilevazione presenze. Dal cartellino all'app, anche per smart working
In questo articolo si descriveranno alcuni sistemi di rilevazione degli accessi e delle presenze, dai più semplici ai più tecnologicamente avanzati.
Sistemi di rilevazione presenze standard
Il concetto di rilevazione presenze in ambiti come le fabbriche è vecchio più o meno come la rivoluzione industriale. Quando il numero di persone che lavorano in un'azienda diventa consistente e si vuole tenere sotto controllo "se, chi e quando" le persone si recano in fabbrica, un sistema di rilevazione presenze e/o controllo degli accessi diventa indispensabile.
Di fantozziana memoria è il mitico "cartellino" da timbrate all'orologio timbracartellino meccanico. Le procedure successive di valutazione delle assenze e presenze erano "manuali".
Da qualche decennio la maggior parte delle grandi e medie aziende è passata ai "badge" personali. Tramite appositi terminali posti sugli ingressi, passando il badge sui sensori predisposti sul terminale, che possono essere magnetici, ottici, contattiere o sistemi wireless, il terminale è in grado di inviare al computer centrale chi è entrato o uscito in azienda. Tutto questo sarà memorizzato automaticamente.
In caso di badge falso o assente, la presenza dei "tornelli" evita che possano entrare persone non autorizzate.
Rilevazione presenze tramite app su smartphone
Con la capillare presenza degli smartphone, non potevano mancare sistemi di gestione delle presenze (e di altre funzioni connesse a questa) tramite app.
Ci sono oggi svariate soluzioni di questo tipo, che combinano programmi presenti nei computer aziendali dedicati ad applicazioni presenti su smartphone o tablet in possesso dei dipendenti, e che forniscono sistemi integrati flessibili, completi ed economici.
Molto interessante, con questi sistemi, la gestione intelligente del lavoro mobile (o smart working), diventato molto comune, giocoforza, a causa della pandemia da Covid degli anni 2020 - 2022 e che non terminera' con la fine (sperabile) della stessa.
Sistemi di rilevazione presenze avanzati
In ambienti di lavoro (o altro) nei quali la rilevazione della presenza sia molto delicata, sono stati studiati metodi più sofisticati.
In alcuni casi, infatti, è indispensabile stabilire che la persona entrata con un determinato nome sia effettivamente ciò che millanta di essere. Non è difficile (sebbene illegale e passibile di licenziamento) prendere il badge di qualcun altro ed entrare a nome suo.
Queste tecniche sono definite di tipo "biometrico".
Un primo tipo di rilevamento biometrico utilizza come segno distintivo della persona utilizza le impronte digitali. In questo caso, al posto oppure oltre al badge, è necessario certificare che la persona che entra sia quella che ci si aspetta tramite la lettura ottica delle impronte digitali. Un apposito sensore "scannerizza" il dito applicato e confronta i "segni" con la mappa memorizzata. In alcuni casi è in grado di riconoscere, oltre all'impronta, anche le caratteristiche della pelle, evitando così possibili frodi.
Un altro, ancora più sofisticato, di controllo degli accessi di tipo biometrico, prevede il riconoscimento dell'iride. Si calcola che la possibilità di confondere un individuo con un altro utilizzando questo metodo è pari a uno su 1.2 milioni di casi.
In questo caso una telecamera riprende l'iride di un occhio del soggetto, la digitalizza e la confronta con un riferimento precedentemente memorizzato.
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