Levanto Music Festival – Amfiteatrof - Sara Pesca in "Anna Cappelli" di Annibale Ruccello
Un anomalo appuntamento teatrale in questo festival musicale.
Anomalo è anche il tema trattato, soprattutto considerando l'odierno sentire comune.
Un monologo (o, per meglio dire, dialogo senza interlocutori presenti) di Annibale Ruccello, drammaturgo e attore deceduto nel 1986, a 30 anni, per incidente stradale.
La pièce si svolge negli anni '60.
La protagonista Anna, ventenne, solitaria, insofferente e con manie di possesso, lavora senza alcun entusiasmo in un polveroso ufficio della pubblica amministrazione.
Non sopporta i genitori, che hanno la colpa di avere concesso alla sorella la sua cameretta, e vive in un appartamento con una coinquilina che non sopporta.
Accetta la corte di Tonino, un collega ragioniere che vive in una casa di 12 stanze, e va a vivere con lui senza sposarsi, situazione ritenuta assai sconveniente in quegli anni.
Inizia a prendere possesso della casa chiedendo e ottenendo l'allontanamento della vecchia governante che il "suo" Tonino è costretto a concederle.
Ma l'improvvisa decisione del compagno di lasciarla dopo 2 anni di convivenza e vendere la casa per trasferirsi da solo nella nativa Sicilia cambia radicalmente la situazione...
Opera teatrale molto ben scritta, coinvolgente e ottimamente recitata da Sara Pesca.
Da notare la colonna sonora, formata perlopiù da noti brani dell'epoca.
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