Bassifondi - (Francesco Pividori, 2022) - Recensione - Con Gabriele Silli, Romano Talevi
Romeo e Callisto sono due senzatetto romani che vivono sotto un ponte dell'isola Tiberina.
Ai margini della società, tentano di sopravvivere giorno dopo giorno attraverso piccoli espedienti come furti, vagabondaggi notturni tra vicoli, piazze e locali, in una città che li ignora.
I due personaggi sono agli antipodi per aspetto e carattere. Iperattivo Callisto, sempre in certa di "spiccetti" ai passanti, taciturno Romeo, con alle spalle una vita "normale" oramai perduta.
Quando la salute di Romeo peggiora, rendendolo praticamente muto e cieco, Callisto prova a trovare delle cure (totalmente inefficaci) dibattendosi inutilmente nella gabbia di disperazione e solitudine che caratterizza la loro esistenza.
"Bassifondi" è un film drammatico diretto da Francesco Pividori (alias Trash Secco), aiutato nella sceneggiatura dai fratelli D'Innocenzo ("La terra dell'abbastanza", "Favolacce"), che si immerge nel lato oscuro e dimenticato di Roma.
Un film che, pur essendo girato sempre all'aperto, può apparire claustrofobico in modo quasi disturbante.
Molto realistiche le prove dei protagonisti, Gabriele Silli (Romeo) e, soprattutto, Romano Talevi (Callisto).
Viceversa, finale misterioso e surreale dove i protagonisti sembrano diventare parte del ponte romano.
Voto: 7/10
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