Officina teatrale Anacoleti, Vercelli - Schegge
Tre personaggi vivono, apparentemente asserragliati, in una casa.
Una coppia e un enigmatico maggiordomo.
Sentono esplosioni di ordigni e, da una finestra che dà sulla strada, vedono massacri.
Si dice che misteriosi personaggi "con le antenne" uccidono la popolazione, preferendo, pare, "quelli che sono felici".
"Schegge" è una inquietante pièce teatrale gestita con leggerezza e un tocco di eccentricità.
Il maggiordomo, impeccabilmente vestito con cravatta, giacca e reggicalze da polpaccio, sorprende per un particolare: non indossa i pantaloni.
Il "lui" della coppia è interpretato da una donna, il che suscita interrogativi: è una carenza di attori maschili della piccola compagnia teatrale o una scelta del copione?
Man mano che la trama si sviluppa, gli elementi che compongono il quadro diventano sempre più chiari, culminando in un finale drammatico e coinvolgente.
Testo scritto (o quantomeno adattato) dal regista Davide Celoria. Non escludo che la non lontana esperienza del Covid possa aver influenzato la stesura della pièce.
Interpreti, le brave giovani Alice Monetti e Francesca Fiaccola nonchè l'impostatissimo Sandro Gino nella parte del maggiordomo.
Insomma, una bella e riuscita rappresentazione da parte della compagnia vercellese degli Anacoleti.
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