Spaccapietre - ( Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio, 2020) - Recensione - Con Salvatore Esposito, Samuele Carrino
Giuseppe ha perso il lavoro da spaccapietre in una cava a causa di una scheggia che lo ha ferito ad un occhio, e per questo l'ex datore di lavoro non lo vuole piu'.
Per tirare avanti, la moglie Angela accetta un gravoso e illegale lavoro stagionale in una azienda agricola, sotto caporalato.
Ma le condizioni pessime provocheranno la sua morte per troppa fatica.
Rimasto solo con il figlio Anto', andranno anche loro a lavorare dal crudele supervisore Mimmo e dal sadico padrone dell'azienda per la quale lavorava Angela...
"Spaccapietre" e' un film che parla della piaga del caporalato piu' crudele che si possa pensare.
Scritto e diretto dai torinesi fratelli de Serio, il film si avvale, come protagonista, di Salvatore Esposito, un attore a mio avviso troppo caratterizzato in altre parti per "funzionare" anche in questa.
Una vicenda piuttosto pesante, raccontata in modo altrettanto pesante e con qualche carenza di credibilita'.
Dei De Serio, avevo preferito la loro opera precedente, "Sette opere di misericordia" (vedi qui).
Voto: 6/10
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