Che bella giornata - (Gennaro Nunziante, 2011) - Recensione - Con Checco Zalone, Nabiha Akkari, Rocco Papaleo, Tullio Solenghi, Annarita del Piano
Checco Zalone interpreta se stesso in questo film che lo vede, insopportabilmente troppo imbecille, sguazzare nei vizi italioti.
Aspirante carabiniere bocciato 3 volte ai colloqui, riesce a diventare guardia giurata seminando danni incalcolabili.
Sara' usato da una bella sedicente studentessa di architettura afghana (in realta' terrorista) per piazzare un ordigno ai piedi della "Madunina" del duomo di Milano...
"Che bella giornata" e' il secondo lungometraggio che vede come protagonista Zalone, dopo il successo di "Cado dalle nubi".
Suo e' anche soggetto e sceneggiatura, assieme al regista Gennaro Nunziante.
Nonostante anche questo film sia stato osannato da pubblico (e critica), il mio personale giudizio sul lavoro dell'ex comico venuto alla ribalta con Zelig non puo' che essere negativo.
E' anche difficile dire che non l'ho capito, perche' c'e' davvero poco da capire, nei luoghi comuni triti e ritriti trattati con una certa dose del "politicamente scorretto" caratteristico dell'attore, cantante e cabarettista pugliese.
Approssimativo e dilettantesco, anche visto dal lato comico (a parte qualche trovatina) la pellicola mi sembra assai carente, tanto da risultare, spesso, persino noioso.
Pessime (e pure registrate male) le demenziali canzoni della colonna sonora, anch'esse di Zalone.
Voto: 4/10
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