Imprevisti digitali - (Benoît Delépine, Gustave Kervern, 2020) - Recensione - Con Blanche Gardin, Denis Podalydès, Corinne Masiero, Vincent Lacoste, Benoît Poelvoorde
Valutazioni in rete, ricatti web, cyberbullismo e le fastidiose (ma non per tutti) chiamate telefoniche commerciali sono problemi legati all'uso (diventato indispensabile) del web e dello smartphone.
Questi fastidi capitano effettivamente a tre vicini di casa residenti in un pulito sobborgo francese. Sommandosi ai problemi della vita reale, la rendono decisamente asfissiante.
I tre (due donne e un uomo, tutti divorziati) cercano di allearsi per una impari lotta contro lo strapotere della rete.
"Imprevisti digitali", scritto e diretto dalla coppia Benoît Delépine e Gustave Kervern, tratta il tema in modo piuttosto leggero e abbastanza divertente. Talvolta le sfumature sfiorano il grottesco e finiscono in spunti surreali, verso il finale, poco convincenti.
Benoît Delépine e Gustave Kervern avevano fatto sicuramente di meglio, dieci anni prima, con "Mammuth" (e Depardieu protagonista).
Pur non raggiungendo il noto e discusso mattatore francese, i tre protagonisti di questo film non se la cavano poi male.
Voto: 6.5/10
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