Hotel Ristorante Caravella, Deiva Marina (SP)
Nella cittadina ligure per un appuntamento teatrale ( vedi http://petardo.over-blog.it/2017/07/anna-mazzamauro-in-nuda-e-cruda-spettacolo-teatrale-con-la-regia-di-livio-galassi.html ), decidiamo di cenare in questo posto, soprattutto grazie alla sua posizione, sul lungomare recentemente ristrutturato di Deiva Marina (una delle poche "attrazioni" della non particolarmente ridente localita', vedi http://petardo.over-blog.it/2017/07/una-serata-a-deiva-marina-sp-commenti.html ).
Dal menu', abbastanza banale e con prezzi medi, abbiamo scelto insalata di polpo come stuzzichino antipasto e due "insalatone" (una con tonno peperone e uova sode, l'altra con gamberetti, cozze e vongole) come portata principale.
L'insalata di polpo era piuttosto insipida, e le patate contenute di un colore un po' scuretto. Si salvavano solo i capperoni.
Le insalatone, presentate senza grazia, erano da condire (e qui puo' andare bene), ma contenevano molta (troppa) insalata e poche parti "pregiate", che peraltro di pregiato non avevano granche', essendo di qualita' a mio avviso non eccelsa.
Cesta di pane discreto ma comprendente anche pezzi di focaccia decisamente "gnucca".
1/2 litro di vino della casa lo fanno pagare 10 euro, contro un prezzo di 3.5 euro per 1/4 di litro presente sulla carta.
Insomma, un totale di 42 euro certamente non meritati per questo ristorante di albergo dove sicuramente non ci ritorneremo.





