FAImarathon 2016 - Orta San Giulio e isola di San Giulio - Visita al "Bus de l'Orchera", nella Villa Curioni-Mazzanti, e alla Casa Tallone
Quando il FAI (Fondo Ambiente Italiano) organizza degli eventi, di solito partecipiamo. Un po' per contribuire, con qualche offerta, all'attivita' di questa fondazione nazionale, un po' per visitare luoghi artistici, storici o naturalistici normalmente non aperti al pubblico.
Link: http://www.fondoambiente.it
Tra i numerosi siti aperti in occasione del FAImarathon 2016, abbiamo scelto casa Tallone, una antica dimora situata sull'isola di San Giulio, nel lago di Orta, che la famiglia Tallone ha acquisito nel dopoguerra.
L'interesse era dovuto soprattutto all'operato di Cesare Augusto Tallone, mitico accordatore di pianoforti e poi costruttore del primo pianoforte a coda italiano. (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Augusto_Tallone )
In questa casa, ogni anno, si tiene una serie di concerti su uno dei famosi pianoforti da lui costruiti.
Giunti nel principale parcheggio di Orta (piuttosto esoso, 2 euro l'ora...) ci avviciniamo alla postazione FAI, ben visibile, dove ci informano che i siti visitabili in quel luogo erano 3: oltre a casa Tallone, c'era il cosiddetto "Bus de l'Orchera" e la sacrestia della basilica presente sull'isola di San Giulio.
Nell'ultima foto, la vertebra del (presunto) drago presente nella sacrestia della basilica di San Giulio.
Il "Bus de l'Orchera", che significa qualcosa come "buco dell'orca", e' una grotta la cui storia si perde nella notte dei tempi oggi inglobata in una villa ottocentesca, la Curioni-Mazzanti.
Qui la leggenda narra si fosse nascosto uno dei draghi scacciati da San Giulio nel quarto secolo d.C.
Una gigantesca vertebra trovata in questo luogo nel diciassettesimo secolo e ritenuta dell'"orco", e' oggi conservata nella sacrestia della basilica di San Giulio, che avremmo dovuto vedere successivamente. Per ragioni di tempo (e di folla) non siamo potuti entrare in quella sacrestia, per cui aggiungo la foto (non fatta da me, anche par altri motivi che vedremo) della famosa vertebra del un (probabile) cetaceo che la leggenda narra sia del famoso drago di cui sopra...
Direttamente dal bel parco della villa Curioni-Mazzanti si accede ad un imbarcadero dove, con 4 euro di biglietto, convenzionato con l'iniziativa del FAI, si poteva prendere il battello per l'isola di San Giulio e poi a per Orta.
Giunti sull'isola, dopo un certo periodo di attesa a causa dell'inaspettata grande affluenza di pubblico, la visita guidata alla casa Tallone, abitazione di origine cinquecentesca costruita su costruzioni del dodicesimo secolo.
Purtroppo, nella casa, privata, erano vietate le fotografie. Il che magari e' comprensibile. Meno comprensibile il divieto che permaneva anche nella cattedrale dell'isola. Le foto dell'interno della casa sono quindi prese da alti siti.
Nell'ultima foto, la sala da concerti presenti nella casa. (da http://mw2.google.com/mw-panoramio/photos/medium/93111622.jpg )
Dopo casa Tallone, e nell'impossibilita' di accedere alla sacrestia della basilica, completiamo la visita all'isola percorrendo la suggestiva stradina che la circonda. Poi si riprendera' il battello che ci portera' nella bella piazzetta del paese di Orta.
Dalla piazzetta, dove abbiamo pranzato (vedi http://petardo.over-blog.it/2016/10/posti-da-panini-orta-san-giulio-piccolo-bar.html ), attraverso una stradina pedonale lungolago, siamo tornati alla villa Curioni-Mazzanti e quindi al parcheggio.

