Noi 4 - (Francesco Bruni, 2014) - Recensione
Come non infrequentemente capite nei film italiani, anche in Noi 4 si racconta di una coppia. In questo caso con figli e gia' separati.
Ettore e' un artistoide squattrinato, mentre Lara e' ingegnere, in carriera e di origine russa.
La prima figlia e' Emma. Vorrebbe fare l'attrice e bazzica attorno al teatro Valle, occupato. Infine c'e' Giacomo, timido e un po' impacciato, alle prese con gli esami di terza media e di una ragazzina cinese che gli piace.
La presenza ei figli e di un legame che probabilmente non si e' completamente interrotto fa si che i due si incontrino spesso e che talvolta ci scappi anche un po' di tenerezza.
Sicuramente non e' un film brutto, ma, come per la prima opera del regista-sceneggiatore Francesco Bruni, il (a mio avviso sopravvalutato) Scialla! (vedi http://petardo.over-blog.it/article-scialla-stai-sereno-francesco-bruni-2011-121058581.html ), non mi ha convinto completamente.
La costruzione della storia e dei dialoghi mi e' sembrata non completamente spontanea, e anche la recitazione, probabilmente a causa di questo, non ne giova, soprattutto quella di Fabrizio Gifuni, che invece mi e' parso molto piu' a suo agio in altri film, quale ad esempio "Il capitale umano" di Virzi'. Si distingue Ksenia Rappoport efficace nell'interpretare la moglie.
Colonna sonora insignificante.