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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Scialla! (Stai sereno) - (Francesco Bruni, 2011)

petardo

 

I protagonisti di questo film sono Luca, un quindicenne romano, studente svogliatissimo di un liceo classico che non gli interessa per nulla e che “non è all’altezza di superare” (parole della sua professoressa) e Bruno (Fabrizio Bentivoglio), ex professore che ora vive scrivendo autobiografie (sic!) di altri. Insomma, un ghostwriter, in quanto se ne guarda bene di mettere il proprio nome sui suoi lavori. Quella che sta scrivendo, tra l’altro, riguarda una ex attrice hard, interpretata da Barbara Bobulova, mamma di un altro quindicenne, studente, al contrario di Luca, perfettino perfettino.

Bruno da’ anche ripetizioni (molto svogliatamente) e Luca è un suo allievo.

La sua apatia e il suo disinteresse per il mondo cambia un po’ quando viene a sapere dalla mamma di Luca (Marina) che quel soggetto un po’ ignorantello è suo figlio. L’occasione è anch’essa piuttosto “devastante” per il tran-tran dell’ex prof: Marina deve andare, come cooperante, in Mali e non puo’ portare con se il ragazzo. Inoltre vive da sola, e non ha altri a cui appoggiarsi, per cui chiede a Bruno di ospitarlo nella sua (disordinatissima) casa. 

La scoperta paternità riaccende l’interesse verso l’insegnamento e, in particolare, cerca di raddrizzare la situazione scolastica di Luca, fino a quel momento disastrosa.

Non facilita certo l’operazione l’interesse che Luca ha verso quelli che considera modelli di vita, che sono i piccoli e grandi delinquenti che spesso frequenta, anche, come si vedrà, assai pericolosamente.

Scialla è l’opera prima di Francesco Bruni, del quale è anche soggettista e sceneggiatore. Bruni non è invece nuovo alle sceneggiature in quanto ha collaborato spesso ai film di Paolo Virzì, di Calopresti e di Ficarra & Picone, tra gli altri.

Scialla ha avuto un notevole successo sia di pubblico che di critica (è il film italiano che ha ottenuto il maggior numero di premi nel 2011), e quindi, francamente, mi sarei aspettato qualcosa in più.

Nel panorama italiano, comunque, il film non è affatto male. Pero', nonostante una buona recitazione e la trama abbastanza originale, secondo me pecca un po’ di credibilità: come fa Bruno a non ricordarsi della relazione di 15 anni fa con Marina? Anche perché durante il film Bruno non sembra particolarmente interessato alle donne (tra l’altro rifiuta anche un tentativo di assalto da parte della Bobulova). Un po’ poco credibile anche l’ambiente dei delinquenti frequentati dal figlio, uno dei quali (il poeta) era un suo ex alunno, che lui aveva “iniziato” alla poesia.

Strano è anche l’accento veneto di Bruno, in un ambiente dove parlano tutti romanesco. Strano ma utile: era uno dei pochi facilmente comprensibile (almeno per me che abito al nord). Non ha giovato infatti all’intellegibilità dei dialoghi la ripresa sonora (diretta) un po’ confusa.

Comunque, non vorrei essere stato troppo “cattivo”, Scialla è un buon film che quindi consiglio. Probabilmente le mie critiche sono legate soprattutto alle mie aspettative non completamente soddisfatte.

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