Festival Massimo Amfiteatrof, Levanto - Concerto di violoncello con Giovanni Scaglione
Questo e' il primo concerto del XXIV festival dedicato al famoso violoncellista russo Massimo Amfiteatrof, imortante musicista che per molti anni ha abitato nel castello di Levanto.
Quest'anno, con ben 15 concerti, la rassegna risulta essere piu' ricca del solito, fatto (piacevolmente) strano se si pensa al periodo di "austerity" che attanaglia le finanze pubbliche.
Iniziato con 20 minuti circa di ritardo, il concerto per violoncello solo e' cominciato e terminato con due classiche suite di Bach.
Al centro due opere del novecento. La prima di Hindemith e la seconda di Giovanni Sollima.
E' stato soprattutto quest'ultimo brano, del 1999, ad intrigarmi particolarmente, anche per l'inusuale utilizzo del violoncello, che veniva suonato dall'ottimo Scaglione contemporaneamente con l'archetto e con il pizzicato.
Giovanni Scaglione, violoncellista di origini genovesi che attualmente insegna a Cremona, ha eseguito il programma in modo impeccabile. Questo nonostante la temperatura all'interno della chiesa di Sant'Andrea, piuttosto alta a causa di questo luglio torrido, non fosse certamente l'ideale.
Note: non sarebbe stato male se ci fosse stata una pedana di 20 - 40 cm di altezza a mo' di palcoscenico in modo che l'esecuzione fosse vista meglio dai posti a sedere meno vicini allo strumentista, e anche un paio di riflettori (a led per evitare un ulteriore aumento della temperatura) che lo illuminavano, magari, se possibile, attenuando le luci dalle altre parti della chiesa.
Ottima la presentazione, in italiano e in un ottimo inglese, della presidentessa del festival Amfiteatroff. Purtroppo, per un eccesso di educazione (che probabilmente impone di parlare a voce contenuta) o per alcune carenze tecniche rigurdo al posizionamento del microfono, il suo intervento e' stato quasi inudibile per gran parte della platea.