Festival Amfiteatrof, Levanto - Originale concerto con Antonio Ballista (piano) e Lorna Windsor (voce)
Un'esibizione un po' fuori dagli schemi paludati dei concerti di musica classica, spesso "seri" o, peggio, "seriosi".
D'altra parte, Antonio Ballista, "enfant terrible" quasi ottantenne, (celebre) pianista, e' noto per le sue letture inusuali delle musiche di ogni tempo.
In "Le Note Travestite", proposto nella chiesa di S.Andrea a Levanto, gioca sui "travestimenti" sia a livello di costumi, che di sonorita' che di (quasi) plagio di opere del passato con rielaborazioni recenti, passando da Mozart agli Aphrodite's Child, da Bach a Caterina Caselli, in un'interessante, particolare sguardo a brani musicali suonati e cantati negli ultimi secoli.
A coadiuvare il noto pianista. Lorna Windsor, l'eccellente, eclettica soprano in grado di spaziare dalla musica cinquecentesca alla musica contemporanea, leggera e jazz.
Insomma, questa volta, anziche' giovani e valenti interpreti, il Festival Amfiteatrof ospita noti esponenti della musica "colta", con un concerto di livello assoluto, e assolutamente inusuale.
Gli unici due appunti che posso fare, riguardano alcuni dettagli tecnic.
1) Dal punto di vista acustico, la chiesa di S.Andrea, non e' forse il luogo piu' adatto a questo tipo di esibizioni, in particolare per il tempo di riverberazione piuttosto lungo. Perche' non sfruttare il vicino auditorium dell'ostello di Levanto?
2) Il microfono che Antonio Ballista usava per i suoi interessanti e talvolta buffi commenti, rimaneva in funzione anche durante il brano, amplificando i rumori che il Ballista faceva con bocca e mascelle durante le esibizioni. Non sarebbe stato male pensare ad un addetto che spegneva i microfoni quando non erano necessari.