Festival Amfiteatrof, Levanto - Liederabend con Emanuela Ferrari, pianoforte e Doris Flekatsch, soprano
Nonostante il nome (lieder vorrebbe dire "canzonette") i concerti di questo tipo sono considerati piuttosto ostici ai non addetti, o, per dirla in termine tecnico, al possibilita' che siano "palle mostruose" e' palpabile. Cosi' devono averla pensata anche abitanti e turisti di Levanto che, ieri sera, nella chiesa di Sant'Andrea della cittadina ligure , non erano numerosi come al solito.
Per di piu', dopo qualche brano, altre persone si sono date per vinte, lasciando vistosi vuoti nei banchi.
Non certamente per la qualita' delle esecuzioni, infatti pianista e soprano erano al di sopra di ogni sospetto. Fatto sta che le canzonette dell'epoca, spesso, non incontrano il gusto comune attuale, nonostante il programma spaziasse tra il '700 e i primi del '900, con Mozart, Haydn, Schubert, Mahler, Richard Strauss e un (per me) sconosciuto Hugo Wolf.
Devo anche dire che l'acustica di una chiesa non e' l’Ideale ne' per i lieder ne' per il suono del pianoforte come lo sarebbe, invece per uno Stabat Mater di Pergolesi. Comunque, approfittando di una defezione, ci siamo avvicinati ai musicisti piazzandoci in una panca piuttosto vicina. Qui l'acustica diventava migliore perche' il suono "diretto" diventava maggiore di quello "riverberato".
Diciamo che il pezzo che ci ha interessato un po' di piu' degli altri (ma e' colpa nostra, della nostra ignoranza in materia, certamente) e' stato "Erinnerung" (Rimembranza) di Gustav Mahler.
Buono il bis, di Richard Strauss, questa volta annunciato dalle brave e comunicative interpreti, anche se forse avrei preferito qualcosa di Eros Ramazzotti...