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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Will hunting genio ribelle (Gus Van Sant, 2007) con Matt Damon, Robin Williams, Ben Affleck

petardo

 

Chissa' se e' vero che al MIT, la prestigiosa universita' americana, ci sono lavagne nei corridoi con problemi matematici da risolvere a disposizione dei passanti.

E chissa' quanto e' verosimile che il bidello (o almeno un ragazzotto che lavoricchia li' lavando il pavimento), dopo uno sguardo distratto, molla la ramazza e, brandendo il gessetto, risolve in quattro e quattr'otto il problema che attanagliava fior di studenti e professori..

Se poi si scopre che il ragazzotto in questione non e' particolarmente "imparato" e per di piu' se ne va spesso con degli amici pochissimo raccomandabili a menare le mani l'incredibilita' della storia aumenta.

Comunque..

Will, il protagonista del film, e' un ventenne che vive da solo in una catapecchia nei sobborghi di Boston, reduce da un'infanzia infelice.

Non e' molto evidente ma, tra un lavoricchio, una scazzottata e qualche visita in galera, probabilmente divora libri di ogni genere, massacrando, oltre che con i pugni, anche con argomentazioni di tipo storico, filosofico o matematico chi gli passa a tiro, compreso il bel ciccio che tentava di fare sfoggio della sua cultura alla bella (anzi, direi belloccia) studentessa che poi diventera' la sua ragazza.

La soluzione del "problema del corridoio" entusiasma il professore di matematica che si adoperera' per "redimere" il misterioso (all'inizio) solutore nel tentativo di fargli fruttare il suo genio.

Genio ma anche sregolatezza, per cui al professore si affianca anche l'unico strizzacervelli che non e' scappato dopo averlo avuto in cura, grazie alla maggiore attenzione all'aspetto umano del ragazzo.

A mio parere, l'idea e la sceneggiatura, di Matt Damon (che interpreta il giovane genio) e Ben Affleck (che interpreta il suo amico), e' un po' assurda, anche se ha vinto un premio Oscar, e la regia del grande (per me) Gus Van Sant, pur con momenti interessanti, non riesce a ridimensionare la verbosita' del film..

L'altro Oscar di questo film e' stato dato a Robin Williams, che interpreta lo strizzacervelli. Invecchiando, questo attore ci ha guadagnato (avrei fracassato il televisore quando lo vedevo nei telefilm "Mork & Mindy") e l'Oscar, per lui, ci sta tutto.

 

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