Up (Pete Docter e Bob Peterson, 2009)
Se le storie che vedo nei film toccano alcune particolari corde, la mia "maschia imperturbabilita' " (si fa per dire) vacilla.
Ebbene si, ognuno di noi ha il suo tallone d'achille....Lo ammetto: sono sensibile alle storie che coprono tutta la vita di una persona, dal grande futuro che da giovani si ha di fronte al mediocre passato che le persone anziane vedono quando guardano indietro, e troppo spesso le persone anziane guardano SOLO indietro.
La prima parte di questo "cartoon" e' un'azzeccatissima panoramica sulla vita di Carl, un buffo personaggio come potremmo esserlo tutti noi con i suoi idoli (l'esploratore Muntz), e le sue simpatie (l' entusiasta bambina Ellie, che ha le sue stesse passioni e che lo accompagnera', hailui, solo per una parte della sua vita).Questa prima parte mi e' piaciuta molto.
Ben scritta, buffa e tenera, perfettamente "disegnata", anche se di disegno oramai non si puo' piu' parlare, visto che si tratta (probabilmente) di elaborazioni tridimensionali fatte con l'ausilio del computer, e non vorrei che al computer si fossero decise le tematiche necessarie a far vacillare la "maschia imperturbabilita' " degli spettatori, tematiche arcinote e codificate in qualche algoritmo matematico studiato ad hoc...Sogno di Carl ed Ellie era di andare a visitare una zona impervia dell'America del Sud, scoperta dall'esploratore Munz, ma la prematura morte di Ellie ha infranto irreparabilmente questo sogno.
Solo il caso e un imbranatissimo boy scout grassottello riaccendera' la voglia di avventura del vecchio, brontolone, scontroso Carl.La seconda parte del film mi e' parsa molto piu' banale, piu' tipicamente cartoon.... ma forse e' la parte che piu' piacera' ai bambini..... Beati loro ....
Forse ...
