Tutti i Santi Giorni - (Paolo Virzì, 2012)
Film di Paolo Virzi` del 2012.
E` la storia, tratta da una rivisitazione del libro “La generazione” di Simone Lenzi, di Guido e Antonia: lei, siciliana, e` cantautrice e lavora all’autonoleggio di una stazione ferroviaria; lui, toscano, fa il portiere di notte in un grande albergo, ma ama il latino e la storia antica, e ogni mattina sveglia lei portandole a letto la colazione e raccontandole l’agiografia del santo del giorno (da qui il titolo).
Vivono a Roma circondati da vicini-amici piuttosto burini che non condividono la cultura di Guido ne` la raffinatezza musicale di Antonia, ma “in compenso” litigano rumorosamente e hanno un sacco di figli.
Dopo sette anni di convivenza senza figli e senza aver mai usato contraccettivi, Antonia decide di avere un figlio ad ogni costo e comincia le analisi, la ricerca di eventuali cause di infertilita` ecc.
Si rivolge dapprima a un ginecologo cattolico decisamente contrario alla fecondazione assistita, poi a un consultorio dove invece ha la possibilita` di provarla, ma non si vedono risultati positivi.
Questa situazione mette in difficolta` entrambi, ma soprattutto Antonia che entra in un momento veramente critico. Da anni aveva interrotto i rapporti con i suoi genitori, brave persone un po’ apprensive, e quando loro incautamente si recano a trovarla li strapazza; poi cerca di sfogarsi ricominciando a cantare con esiti non proprio positivi, riincontra il suo ex, cantante e tossico di costumi abbastanza balordi e va a vivere con lui in due stanze devastate.
Guido pero` sa recuperarla e Antonia si riprende: fa la pace con la famiglia, torna con Guido e ricominciano a fare progetti insieme..
Un trama esile, ma e` il modo in cui viene raccontata a renderla interessante: i diversi ambienti e i vari personaggi sono descritti con acuto spirito di osservazione.
Divertenti i siparietti delle stranezze che succedono a Guido durante il suo lavoro di portiere notturno, e quelli dell’ospedale in cui si pratica la fecondazione assistita.
E` un inusuale ritratto generazionale, dipinto attraverso due ragazzi che spiccano per “diversita” rispetto al branco, che potrebbero anche avere una vita migliore (ad esempio, Guido rifiuta un prestigioso posto in una universita` americana, offertogli dal fratello che e` addirittura consulente di Obama) ma insistono a cercare una loro strada personale, faticosamente e permettendosi poche illusioni. Due persone originali, ciascuna alla sua maniera, dignitose anche nei momenti di sconfitta, mai rassegnate.
Antonia e` interpretata dalla cantautrice siciliana Thony (Federica Victoria Caiozzo, che ha curato anche la colonna sonora ), mentre Guido e` Luca Marinelli.
Bravi e simpatici, ottima la regia.
