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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Tutti dicono I Love You (Woody Allen, 1996) con Julia Roberts

petardo

 

Apprezzo spesso Woody Allen (soprattutto quello degli inizi), ma "aborro" altrettanto spesso (se non di piu') i film musicali (o "musical").

Poiche' "Tutti dicono I love you" (1996) e' un film musicale, il risultato, almeno per me, non e' garantito..

Innanzitutto, per spiegarmi meglio, per "film musicale" intendo quei film che, in alcune parti, sono film normalmente parlati mentre, ogni tanto, ZAC! Scatta la musichetta, con gli attori si mettono a cantare e ballare.

Qui Woody Allen non ha nemmeno cercato qualcosa di musicalmente, scenograficamente o strutturalmente originale, ma si e' nostalgicamente riferito a quei musical dell'epoca d'oro di Hollywood, leggerini e scemini.

Le musichette utilizzate sembrano uscite per l'appunto dai suddetti musical.

I cinefili piu' duri e puri diranno che e' un omaggio o un atto d'amore di Woody per quel cinema... Vabbe',... ma a me non piace ugualmente.

Dopo i primi siparietti di stucchevoli canzoncine e balletti (qualcuno divertente, ma nulla di piu') ho deciso di sfruttare tutta la tecnologia che avevo a disposizione e, non appena un attore atteggiava la boccuccia per peredisporla al canto, Ri-ZAC! Attivavo l'avanti veloce per saltare a pie' pari la parte musicale.

Devo anche dire che le canzoni, non essendo doppiate, erano in inglese stretto, e senza sottotitoli. Da qualche parola percepita qua e la' mi sento di dire che forse e' stato meglio cosi'.

Con il salto delle parti musicali il film e' un pochino migliorato, ma neanche tanto.

Si parla di una famiglia molto agiata, newyorchese, decisamente progressista dove "lei" (Goldie Hawn, qualcuno la ricordera' in "Soldato Giulia agli ordini" ) e' stata compagna di Woody che, manco a dirlo, e' alla ricerca di una nuova compagna, ed abita a Parigi.

Il film e' raccontato dalla figlia della coppia, la simpatica adolescente Djuna e si svolge tra New York, Parigi e Venezia, tre citta' molto amate dal nostro Woody.

Pur strappando ogni tanto qualche sorriso, i temi trattati, piu' o meno condivisibili, sono abbastanza scontati.

Cito ad esempio il padre progressista che si scontra con il figlio improvvisamente diventato di destra (poi si scoprira' che e' stato a causa di un episodio di scarso flusso di sangue al cervello ^_____^ ) , della madre ricchissima ma ulraprogressista che gira le carceri per riabilitare i disperati ma che quando le capita il disperato che circuisce la figlia vacilla, della ragazzina che vuole sposare sempre l'ultimo bel tomo che incontra...

Insomma, nulla di nuovo, nevrosi di Woody e della bella Julia Roberts (sua futura preda, ma per poco) sul lettino dello psicanalista compresi.

Provaci ancora, Woody!

 

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