Overblog Tutti i blog Blog migliori Casa, artigianato e fai da te
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Tris Di Donne E Abiti Nuziali (Vincenzo Terracciano, 2009) con Sergio Castellitto

petardo

 

La passione per il gioco d’azzardo, per me che non gioco praticamente mai, e` una specie di pianeta sconosciuto.

Invece questo film tratta proprio di un uomo (Sergio Castellitto), sposato con una tedesca e padre di due figli, inguaribilmente preso dal gioco in tutte le sue forme.

Mentre la sua famiglia, soprattutto la moglie e il figlio, fa di tutto per conservare una certa rispettabilità`, lui giocando si indebita fino al collo.

La figlia, fidanzata da tempo, e` in procinto di sposarsi e lui decide di comprarle l’abito da sposa: ma essendo senza soldi crede di riuscire a procurarseli giocando.

Cosi`, invece di fare sacrifici per mettere da parte i soldi per il matrimonio, come fa il resto della famiglia, lui gioca passando da un disastro all’altro: perde, perde, perde finche` perfino suo figlio, quasi controvoglia, si mette a giocare d’azzardo, ma in un modo che sembra piu` “scientifico”, cioe` dopo aver frequentato e appreso il modo da un giocatore professionista.

Purtroppo non c’e` disciplina o regola che possa condurre a una vittoria sicura alle carte: tutto va a rotoli, e il padre neanche allora riesce a smettere..

Ambientato tra squallide sale ippiche, bar con salette appartate e tavolo verde, o la casa della famiglia da cui sprizza una specie di tristezza; i personaggi stessi sono tristi, sempre un po’ a disagio, come al moglie e la figlia, o dall’aspetto losco, come gli altri giocatori.

Sergio Castellitto, bravo, ma un po' troppo, a mio avviso, "sordiano" (nel senso dell'italiano sfigato alla Alberto Sordi), sembra un pugile suonato, e` un giocatore che sembra biologicamente portato a una inevitabile sconfitta, tra sbruffonate e illusioni in grado di fargli dilapidare tutta la pensione in mezz’ora.

La moglie tedesca e` un’immagine perennemente affranta di donna che non sa piu` come fare per sbarcare il lunario, vive vergognandosi e un po’ chiedendosi come sia potuto succederle di sposare quest’uomo.

I figli cercano di sopravvivere, ognuno a modo suo, ma il figlio (Paolo Briguglia) sembra manifestare i pericolosi sintomi iniziali del giocatore incallito: l’illusione di poter “controllare” il gioco, che e` poi la causa dello sfacelo di ogni vita dominata da questa passione.

Discreto film, un po’ faticoso (anche, talvolta, per la parlata dialettale senza sottotitoli) ma.. educativo!!

 

 


Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenti