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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Tre giorni per la verita' ( Sean Penn, 1995) Con Piper Laurie, Jack Nicholson

petardo

 

Bel film di Sean Penn del 1995, con Jack Nicholson nella parte di un padre che, inconsolabile per la morte della sua bambina di 7 anni investita da un guidatore ubriaco, attende 6 anni l'uscita dal carcere dell'assassino per ucciderlo.

Jack Nicholson incarna lo spasmodico desiderio di vendetta che trasforma il suo personaggio in uno psicopatico, distrugge la sua vita famigliare e personale, e fa di lui un uomo che si trascina in squallidi locali di strip-tease.

Inevitabile pensare a "Un borghese piccolo piccolo" di Monicelli, ma questa storia ha un'evoluzione diversa.

Il padre trova l'abitazione del responsabile della morte della figlia, tenta di ucciderlo ma al primo colpo non riesce e allora gli concede ancora tre giorni di vita.

L'assassino, interpretato dal bravo David Morse, e` un giovanotto distrutto dall'accaduto, che oscilla tra l'istinto di difendersi e la rinuncia perche` e` schiacciato dal rimorso, si ostina a tentare un dialogo, ma in certi momenti sembra pensare alla morte come a un atto liberatorio.

Seguiamo i due protagonisti in questi tre giorni; l'impossibilita` di elaborare il lutto da parte del padre si scontra con l'atteggiamento della madre, che senza dimenticare nulla ha pero` trovato una serenita` insieme agli altri due figli e a un nuovo marito.

La madre e l'omicida si trovano contemporaneamente al cimitero, non si guardano ma forse si vedono.

Il padre e la madre si rivedono, si riavvicinano ma si riallontanano, la distanza tra i due modi di affrontare l'accaduto e` troppa.

Jack Nicholson e` come sempre straordinario: quasi con ogni ruga del viso esprime una sfumatura nuova del suo personaggio nevrotico, psicopatico, convulso, incontrollabile, folle nel suo lucido piano omicida.

Al contrario l'assassino e` di una mitezza disarmante, ma anche lui sembra reso, dall'accaduto, incapace di vivere, prova a rivedere gli amici, si incontra con una ragazza ma sembra un detenuto nel braccio della morte, che aspetta la condanna.

Il finale positivo non e` poi cosi` scontato, sembra quasi il prodotto di un'evoluzione dei personaggi, che ciascuno con un suo scopo e per conto suo, finiscono per arrivare a una soluzione in qualche modo "condivisa".

Coinvolgente e con momenti di grande intensita` emotiva.

Locandina 3 giorni per la verità
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