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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

To Rome With love (Woody Allen - 2012)

petardo

 

Un film un po’ sciocchino, del 2012, di Woody Allen, che mette insieme un’accozzaglia di luoghi comuni su Roma (almeno, spero che gli americani non ci vedano piu` cosi`: ma quanto ad esserne sicuro..).

Il leit motiv e`, come dice il titolo, l’amore; vengono presentate piu` storie di coppie vecchie e nuove, che nascono, si disfano, si ricompongono, e attorno a loro c’e` Roma che sembra rimasta quella degli anni ’50.

Questo aspetto e` pero` quello per me meno interessante; la parte che preferisco e` quella “divertente”  centrata intorno a un impresario di pompe funebri, che rivela un’eccezionale voce da tenore ma riesce a usarla solo sotto la doccia, costringendo gli organizzatori dei suoi concerti a organizzare per lui rappresentazioni “incredibili” (e spassose), e quella assegnata a Benigni (ma, devo dire, piu` per la simpatia dell’attore che per l’interesse del personaggio) che interpreta un uomo qualsiasi che un giorno si trova, senza un motivo, al centro dell’interesse dei media, e qualche giorno dopo, sempre senza un motivo, a non esserlo piu`.

Contornato da un’ improbabile colonna sonora anni ’40-‘50 in cui si muovono inverosimili casalinghe romane in grembiulone a fiori, il cast e` una parata di star, dalla bellissima e procacissima Penelope Cruz nella parte della prostituta, ad Antonio Albanese nella parte dell’attore-sciupafemmine, senza dimenticare Riccardo Scamarcio in una particina di ladro seduttore e perfino Ornella Muti che interpreta una specie di se stessa, e poi Carol Alt e Alec Baldwin (in un personaggio che, da un certo punto in poi, smette di  essere “realmente esistente”); comparse di lusso come Isabella Ferrari, Lina Sastri, Gian Marco Tognazzi, tra cui addirittura Giuliano Gemma  e Maria Rosaria Omaggio (di cui, confesso, non mi ricordavo piu`). Infine, ovviamente, Woody Allen stesso che interpreta un pensionato americano, ex impresario di stravaganti rappresentazioni liriche, pensionato leggermente rimbambito che Woody interpreta in un modo che gli viene forse troppo naturale…

Un minestrone di cui conosciamo la ricetta e forse non ne siamo entusiasti,  ma superando un po’ di indispettimento inziale (uffa, guarda un po’ come ci vedono ancora adesso gli Americani..) la storia piano piano ingrana e si finisce per farsi qualche risata.

Certo, non e` il “grande” Woody Allen di altri film entrati nella storia del cinema, ma la sua impronta e` ben visibile nella capacita` di gestire con ritmo una specie di commedia degli equivoci con molte storie intrecciate e molti personaggi.

Gli attori sono bravi. Alla fine, e` un film divertente, con cui si puo` passare gradevolmente una serata..

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