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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Ti amero' fino ad ammazzart (Lawrence Kasdan, 1990)

petardo

 

Joey è un pizzaiolo italo-americano con moglie (Rosalia, a dispetto del nome non italiana e non particolarmente avvenente) e suocera "da paura".  Ha un vizietto: quando vede una donna, non può fare a meno di provarci e, secondo il film, il più delle volte ci riesce.

Lui è Kevin Kline, non particolarmente realistico, a mio avviso, come pizzaiolo italiano.

La moglie stravede per lui e non sospetta del vizietto fino a quando non lo becca in flagrante.

La cosa non la lascia indifferente: infatti, prima pensa al suicidio, ma poi vira sull'omicidio, spalleggiata dalla "simpatica" mammina (l'arcigna suocera di cui sopra).

A compiere l'insano gesto prima ci pensa il garzone della pizzeria, non si capisce bene perché invaghito della non bellissima Rosalia, poi due sprovveduti tossici.

I due maldestri tentativi provocano, in tempi successivi, due fori, uno in testa e uno al petto. Il povero Joey, nonostante tutto e incredibilmente, quasi non se ne accorge, sta solo un po' male e non capisce il perché. Probabilmente a causa del calibro piccino della pistola usata. Rimane il fatto che la cosa è piuttosto assurda e incomprensibile allo spettatore. Rosalia gli fa credere di essere vittima di un virus (?).

Alla fine, finalmente guarito, Joey si redime e smette di fare lo sciupafemmine.

Non nascondo che mi sarei aspettato molto di più da Lawrence Kasdan, regista e sceneggiatore del bellissimo film "Il Grande Freddo".

A parziale attenuante c’è il fatto che "ti amerò fino ad ammazzarti" non è stato scritto da lui.

Ci sono tutti gli stereotipi dell'italoamericanismo più becero, tra l'altro male interpretato, sempre a mio avviso, da Kline. Oltre ad avere un argomento trito e ritrito, il film non fa neanche ridere, anzi, si trascina noiosamente tra situazioni grottesche (ma neanche tanto) e incredibili (ma neanche tanto).

Insomma, un film bruttacchio e inutile, e la presenza di un cast di attori piuttosto noti (tra gli altri William Hurt e Keanu Reeves, piuttosto irriconoscibili, soprattutto il primo) non fa miracoli.

Nonostante l'inverosimiglianza della vicenda, pare che l'opera sia ispirata ad un fatto di

crona ca vero.

 

Bah... 

Ti amero' fino ad ammazzart (Lawrence Kasdan, 1990)
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