Overblog Tutti i blog Blog migliori Casa, artigianato e fai da te
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

This Must Be the Place (Paolo Sorrentino, 2011)

petardo

 

Film di Paolo Sorrentino del 2011, dal titolo ispirato a una canzone dei Talking Heads; nella pellicola compare anche un loro esponente, David Byrne, interpretando praticamente se stesso.

Il protagonista, interpretato da Sean Penn, e` Cheyenne, ex rockstar ormai invecchiata e autopensionatosi un po’ per il rimorso di aver ispirato il suicidio di qualche ragazzo piu` debole degli altri, un po’ forse anche per stanchezza: e`ricco e vive con la moglie in una grande villa in Irlanda.

Non canta piu`, ma e` un po’ diva sul viale del tramonto: ha una camminata artritica ma indossa ancora abiti di pelle nera, si trucca il viso con cipria bianca e rossetto scarlatto, soffia per scostare dal viso i suoi capelli lunghissimi e corvini come fanno le ragazzine.

E` un po’ un’icona, un po’ una caricatura, i fan lo riconoscono ancora per strada, ma il cerone non riesce a nascondere le rughe e l’effetto e` ormai grottesco; e` ridicolo, ma tenero. Veste in modo aggressivo, ma si capisce che gli manca qualcosa e si intuisce che e` qualcosa del passato. Un groviglio di rimorsi e armatura per difendersi.

Quando gli giunge la notizia che suo padre, negli Stati Uniti, sta morendo, decide di andare a salutarlo per l’ultima volta anche se da molti anni non avevano piu` rapporti: ma la paura del volo, che lo spinge ad andare per nave, lo fa arrivare troppo tardi e al suo arrivo il padre e` gia` morto.

L’ ambiente del funerale e dei parenti e` strettamente ebraico, e il suo look suscita un certo stupore e anche un po’ di repulsione. Tra i convenuti per il funerale c’e` un famoso cacciatore di criminali nazisti e Cheyenne parlando con lui scopre che il padre stava cercando di stanare l’ufficiale nazista che ad Auschwitz lo aveva umiliato e che ora vive di nascosto negli Stati Uniti.

La rivelazione ha un effetto importante su Cheyenne, che decide di continuare la ricerca partendo da dove suo padre l’ha interrotta e comincia cosi` un percorso per gli States in cui mentre cerca l’ufficiale nazista ripercorre anche le tappe della sua vita e in particolare la sua infanzia, tentando di trovare la soluzione ai conflitti interiori che lo hanno portato a essere quello che e`.

E` un film poco raccontabile, e non bisogna farsi trarre in inganno dalle foto di cartellone che gli attribuiscono una frivolezza che invece non c’e`: e` un film che tratta con leggerezza la storia profonda di un uomo che ha avuto una vita insolita e delle difficolta` da fronteggiare, e per una parte della sua vita si e` “mascherato” per evitare di affrontarle.

Memorabili primi piani e frasi, indimenticabile il testo struggente della canzone dei Talking Heads (Never for money, always for love..), alternati a situazioni che fanno ridere di gusto.

Sean Penn e` stupendo in questo ruolo in cui entra con una naturalezza incredibile (e in cui e` inimmaginabile prima di aver visto il film) e riesce a dare grande umanita` e dettaglio psicologico al suo personaggio nonostante il trucco pesantissimo.

Paolo Sorrentino e` grandissimo.

Un film che non potete perdere.

 

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenti