The Rum Diary - Cronache di una passione - (Bruce Robinson, 2008) con Johnny Depp
Paul Kemp, interpretato da Johnny Depp, è uno scrittore di scarso successo che, stanco dell’America di quegli anni (gli anni ’60) decide di andare a fare il giornalista a Puerto Rico, in un giornale locale (ma per gli americani): The San Juan Star che, peraltro, naviga in cattive acque.
ll direttore è tale Lottermann, un personaggio che inizialmente pare a posto ma probabilmente ha alcuni scheletri nell’armadio. Pare abbastanza posto soprattutto se confrontato con Kemp e i due colleghi che condividono il fetido appartamento nel quale, dopo qualche vicissitudine, è andato a vivere: Bob Sala (dotato di una stupenda, scassatissima Fiat 500) e Moburg, alcolizzato all’ultimo stadio che ogni tanto ascolta i discorsi di Hitler. C’è da dire comunque che non solo Moburg, ma anche Kemp e Bob ci danno dentro di brutto con il rum, da cui il titolo del film.
Kemp conosce la bellissima Chenault (la pupa di turno), nuda, che si fa il bagno nel laghetto mentre lui si rilassa su un pedalò. A Chenault, moglie di Sanderson, un agente immobiliare senza scrupoli che vorrebbe far diventare Puerto Rico la meta preferita degli americani, Kemp non è affatto indifferente.
Kemp è colpito dalle pessime condizioni in cui vive la popolazione indigena, mentre i suoi connazionali vorrebbero fare affari a loro discapito. Intenderebbe scrivere qualcosa su tutto questo ma il direttore del giornale non vuole assolutamente, perché farebbe cattiva pubblicità al posto per i ricchi americani, anzi, Sanderson gradirebbe articoli che avvallino la sua iniziativa di cementificazione di isole incontaminate a beneficio dei turisti, ma lui…
Questo film è stato scelto da mia moglie a scatola chiusa. Sarebbe dovuta bastare la presenza del bel Depp… ma questa volta non è stato così, e, tra l'altro, mi pare che gli ultimi film del noto Johnny non siano stati scelti con oculatezza.
Purtroppo, secondo me (e secondo anche mia moglie), il film non merita. Piatto, monocorde, con una fotografia opaca e scura che non fa giustizia del luogo, è decisamente noioso, nonostante gli accadimenti non dovrebbero renderlo tale. Anche la recitazione delude. Spesso sembrano macchiette messe lì a loro insaputa e un po’ posticce, in particolare il super alcolizzato Moburg, e non penso che sia nemmeno colpa sua, dato che anche gli altri pur famosi attori non brillano. Forse il regista, Bruce Robinson, ha avuto qualche problema di direzione, o forse anche loro capivano che la storia era un po’ scarsina e prevedibile?
Il film è tratto da un romanzo postumo di Hunter S. Thompson, grande amico di Depp, scomparso nel 2005 del quale Depp stesso fece in modo di esaudire le sue ultime (bizzarre) volontà, facendo sparare con un cannone le sue ceneri nel cielo del Colorado. Pare che il romanzo sia stato “trovato” da Depp stesso e che volle assolutamente farne un film, ma i risultati (mi pare) non sono stati un granché.
