The Believer (Henry Bean, 2001)
Film "faticoso" ma molto interessante, che racconta la storia di un ragazzo di origine ebraica, che vive negli Stati Uniti e coltiva sentimenti nazistoidi e antisemiti.
Il suo antisemitismo si estrinseca in episodi di violenza gratuita (e` questo l'aspetto del film che ho definito "faticoso") contro ebrei osservanti e nella frequentazione di un gruppo di squallidi, truci e ignorantissimi, ragazzotti nazisti coi quali compie anche qualche attentato e progetta l'uccisione di un leader ebreo.
A queste frequentazioni va aggiunta quella con una coppia di ricchi e raffinati nazisti che coltivano un vero e proprio progetto politico e hanno delle aspettative nei suoi confronti, e con la figlia dei due, strana ragazza con tratti masochisti e una fascinazione "perversa" verso l'ebraismo che la porta a cercare di imparare l'ebraico.
La personalita` del ragazzo e` dilaniata dal contrasto tra la sua cultura ebraica, di radici profonde, e un senso di rivalsa nei confronti di quello che gli sembra vilta`, da parte degli Ebrei impotenti davanti ai nazisti; questo lo porta da una parte a difendere dal vandalismo dei suoi compari una copia del Talmud trovata in una sinagoga in cui erano entrati per fare danni, e d'altra parte a umiliare, anche violentemente, tutti gli ebrei che incontra, e coltivare ambizioni criminali nei loro confronti.
Questi stati d'animo coesistenti ma contrapposti finiscono per entrare in corto circuito, e la sua mente non puo` sostenerli entrambi.
Film abbastanza duro e complesso, ispirato a una storia vera.
L'attore protagonista, Ryan Gosling, praticamente sconosciuto fino a questo film, e` bravissimo nello sviluppare l'emergere graduale ma irresistibile di questa "doppia personalita`" il cui evidenziarsi conduce direttamente al tragico epilogo.
