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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Storia del design (Renato De Fusco) - Un libro "serio" sul design adatto anche ai non esperti

petardo

 

Mio figlio, dopo il sudato liceo, ha deciso di fare una facolta' universitaria un po' particolare: Design del Prodotto Industriale, al Politecnico di Milano.

Pur con qualche perplessita' circa lo sbocco lavorativo che potra' avere, tutto sommato sono contento della sua scelta, un po' perche' e' l'argomento che piu' lo interessa, e anche per questo, almeno per il primo anno appena passato, ha ottenuto risultati apprezzabili, un po' perche' maledettamente interessante, anche per me.

Io non ho fatto studi di questo tipo, ma sono sempre stato interessato al design, e avere come libro di testo "Storia del Design" di Renato De Fusco mi fa schiattare di rabbia, al ricordo dei noiosissimi tomi che mi sono dovuto sorbire durante i miei studi.

Non dico che le 350 pagine di cui e' composto siano semplici (anche perche' pare che il docente sia un tipo piuttosto ostico e severo) ma almeno sono interessanti e, al limite, divertenti.

Il percorso dell'uomo verso l'ottimizzazione dei prodotti al fine di farne oggetti sempre piu' semplici da usare e, nel contempo, economici, robusti, ergonomici e, perche' no, "belli" e', almeno per me, affascinante.

Dopo un capitolo riguardante "La stampa come design" (anche la forma delle lettere e' frutto di un progetto grafico, dai tempi di Gutemberg in poi) si parte dalla rivoluzione industriale (1760) e si arriva ai giorni nostri passando attraverso varie epoche attraverso i seguenti capitoli:

1) L'industrializzazione nell'era' vittoriana (dal 1837) che ha come elemento, a mio avviso, caratterizzante, le note sedie "Thonet", quelle in legno incurvato e seduta in paglia di Vienna.

2) Il design in Germania e in America nei primi anni del '900, con le prime fabbriche di automobili Ford e sedute di sorprendente modernita' come la "Barcellona" di Mies van De Rhoe (http://www.arredamentidiotti.it/public/poltrone-porta-tv-pc/708/Barcelona%20van%20der%20Rohe%20poltrona%20half.jpg).

3) L'industrial design negli USA dopo il 1925 e i suoi effetti in Europa (la Volkswagen maggiolino e la Fiat 500 del '36 sono di quell'epoca).

4) Un capitolo riguarda i mobili scandinavi, minimalisti, di legno chiaro che hanno avuto un grande successo negli anni '60.

5) Chiaramente un ampio settore riguarda il design italiano, con oggetti di vario tipo che vanno dalla mitica Vespa, all'altrettanto mitica 500 disegnata da Dante Giacosa, ai mobili e ai bellissimi prodotti Olivetti deli anni '70. Tra l'altro, in questa sezione, mi ha fatto piacere vedere oggetti che possiedo come "Il Conico" e "La Conica", bollitore e caffettiera di Aldo Rossi (http://www.ciao.it/Alessi_90002_3__Opinione_994523).

6) Per concludere, una parte riguardante oggetti che di discutibile impatto ecologico, ma che fanno parte della vita odierna di tutti i giorni: l'"usa e getta".

Renato De Fusco, professore emerito all'Universita' di Napoli e direttore della rivista "Op. Cit.", e' un prolifico autore di molte pubblicazioni sul tema.

Insomma, un libro di testo universitario estremamente interessante anche per chi del design e' solamente interessato a livello personale.

Storia del design (Renato De Fusco) - Un libro "serio" sul design adatto anche ai non esperti
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