Sesso, bugie e videotape (Steven Soderbergh, 1989)
Diffidate delle coppie di successo, a volte non e` tutto cosi` splendente e perfetto come sembra..
John (Peter Gallagher), bello e sicuro professionista che guadagna moltissimo, e` sposato con Ann (Andie MacDowell), bella, elegante e raffinata signora che dopo che il marito le ha chiesto di lasciare il lavoro vive come maniacale casalinga di lusso.
I due non hanno figli, la casa e` grande, bella, in perfetto ordine e pulitissima, lui ha un ufficio elegante e clienti importanti.
Ma dietro tutta questa perfezione, Ann e` in cura da un’ analista, ha una sensazione di vuoto nella sua vita, e tra le altre cose rivela di non aver mai provato un orgasmo;
John ha un’ amante, ed e` nientemeno che la sorella di lei, Cynthia (Laura San Giacomo), completamente diversa, estroversa e un po’ volgare, sessualmente molto disinibita.
Il quadro si movimenta con l’arrivo di un ex compagno di college di lui, Graham (James Spader), la cui vita ha avuto un’evoluzione completamente diversa da quello di John:
lasciato da una ragazza a cui teneva molto gia` al college, vive con pochi soldi, possiede solo la sua auto e non ha nessun interesse nella carriera o nel successo.
John lo ospita credendo che sia rimasto come lui se lo ricorda, ma sbaglia.
Ann lo accompagna a cercare casa e lui le rivela di esser diventato impotente e di avere la morbosa abitudine di riprendere con la telecamera le sue amiche che si prestano a parlare davanti a lui del loro rapporto con il sesso.
Ann e` turbata da questo racconto; ne parla con la sorella che invece ne e` incuriosita, cerca di conoscere Graham e quando ci riesce registra addirittura una cassetta per lui.
Graham alle due sorelle sembra innocuo, ma questo stesso fatto lo rende piu` affascinante.
La situazione per John precipita: Cynthia, turbata da Graham, lo lascia e quando scopre il tradimento lo lascia anche Ann.
John da questa storia esce completamente sconfitto: non riesce a capire il fascino che Graham, da lui considerato una specie di fallito, esercita sulle donne, non si e` mai preoccupato di capire la moglie ne` l’amante, e a causa degli eventi trascura un cliente importante fino a perderlo. E` cinico, vanesio, superficiale e bugiardo, ma si crede un vincente. E perde tutto.
Ann, in pezzi dopo la scoperta del tradimento, si avvicina sempre piu` a Graham, e la loro sintonia psicologica si trasforma in amore e risolve anche i loro problemi sessuali.
Questo film ha rivelato al pubblico Steven Soderberg, insignito della Palma D’Oro a Cannes nel 1989.
E` un film molto bello, dialoghi perfetti e attori molto bravi, una specie di dolcezza di fondo che rimane come ricordo a visione ultimata.
Quello che piace e` forse anche la filosofia di vita, imperniata sulla lealta` dei rapporti umani, che viene presentata come valida alternativa alla filosofia del “successo”.
Al sesso, elemento centrale della storia, si accenna senza compiacimenti voyeuristici, sostituendo inutili dettagli scabrosi con scene di grande intensita` emotiva.
