Se mi lasci ti cancello (Michel Gondry, 2004) - Recensione
Non ho mai sopportato Jim Carrey.
Non per lui in persona, ovviamente, dato che non lo conosco, ma per i film che ha fatto..Avere presente quelli della serie "Ace Ventura"....?
Per questo, ho visto con sospetto questo film, dal titolo in verita' non particolarmente allettante: "se mi lasci ti cancello" che sembra qualcosa tipo allegra commedila americana, alla "mamma ho perso l'aereo", per intenderci.Ne avevo letto bene, per cui gli ho dato una chance.
Ho saputo poi che il titolo originale era "Eternal Sunshine of the Spotless Mind" che la traduzione (non letterale) suona come "Infinita letizia della mente candida", che e' addirittura un verso di un poeta inglese del 1700, Pope.Evidentemente la distribuzione italiana del film ha pensato che la maggioranza degli italiani siano degli stupidi.... e forse, adesso che ci penso, non hanno neanche tutti i torti... :o(
In questo film, l'originale sceneggiatura di Charlie Kaufman (premio Oscar), tratta l'argomento dei ricordi, emozioni ed esperienze che ogni essere umano fa durante la sua vita.In particolare, si suppone che ci sia una ditta specializzata nell' "asportazione dei ricordi", la "Lacuna inc".
Avete un (ex) amore da dimenticare?Niente paura.
Procuratevi le foto, gli oggetti e tutto quello che e' legato a questa persona, portateli alla "Lacuna inc." e loro, con l'aiuto di sofisticate attrezzature, riusciranno a vedere le zone del cervello su cui agire per farla dimenticare.Completamente.
Ovviamente questa improbabile "operazione di asportazione" e' il pretesto utilizzato per costruire un film nel quale si ragiona, per l'appunto, di amori, ricordi, emozioni ecc.L'attrice protagonista Clementine, una brava e originale "Kate Winslet", ad un certo punto cancella dalla sua mente il fidanzato Joel (Carey), che quindi vuole fare lo stesso, ma nel bel mezzo se ne pente...
Non diro' di piu' della trama (sviluppata invero in modo assai poco lineare) ma mi sento di consigliare la visione anche a chi non sopporta Carrey, che in queso film e' assai bravo.Le parti migliori sono quella iniziale e quella finale, dove regista e sceneggiatore non cedono a quella abitudine dei film americani di mitragliare il povero spettatore di una girandola di situazioni, forse per paura di annoiarlo.
Bellissime e visionarie certe immagini del film, talvolta con originali effetti speciali.Interessante le colonna sonora.
