Riprendimi (Anna Negri, 2008) - Recensione
Effetti speciali? No, grazie.
Ho sempre pensato che in un film gli "effetti speciali" dei quali un certo cinema Americano fa grande uso, servono solo a tappare I buchi che la mancanza di idee produce.Per questo, quando in un film si pubblicizzano "fantastici effetti speciali", io lo evito, a prescindere.
Altra mancanza, in questo film, sono le gnocche da sballo e i maschi strafichi. Tutti gli attori sono dall'aspetto, incredibile a dirsi, "normale".E anche questo, per me, e' un pregio.
A "riprendimi" gli effetti speciali non servono: trabocca di idee.Questo malgrado il film racconti, come succede troppo spesso nel nuovo cinema italiano, di trentenni in crisi.
L'idea di base e' piuttosto originale: due registi-cameraman semidilettanti decidono di filmare OGNI istante della vita di una coppia di trentenni, con lavoro precario, che tra l'altro ha appena avuto un figlio.Lo scopo (o uno degli scopi di questi 2 ficcanaso), era quello di indagare quanto la precarieta' nel lavoro influenzi la vita di coppia.
Ovviamente la coppia era consenziente.Il patatrack avviene quando il LUI della coppia decide, dopo pochi giorni dal parto, di lasciare la compagna.
La precarieta' a questo punto non era piu' solo quella lavorativa ma anche quella di coppia.Il titolo "riprendimi" gioca sul fatto della ripresa filmica e (almeno penso) sul tentativo della LEI della coppia di riprendersi LUI. Da qui si sviluppa questo sorprendente film, di cui non raccontero' altro sulla trama.
La regista, Anna Negri (figlia di Toni Negri !?!) e' al suo secondo lungometraggio. Ha lavorato (nel primo film) con la scrittrice Rossana Campo (che apprezzo assai) e anche in "riprendimi" mi pare di riscontrare una certa verve della Campo, nei personaggi femminili, simpatici, pasticcioni e un po' sfigati.La recitazione e' straordinariamente naturale ed efficace. Prima fra tutti la protagonista femminile, Alba Rohrwacher, non bellissima ma eccezionale interprete del suo complesso personaggio.
Tutti gli attori comunque, piuttosto sconosciuti, sono molto bravi.Tra gli altri: Marco Foschi, Valentina Lodovini, Stefano Fresi, Alessandro Averone, Marina Rocco, Cristina Odasso, Francesca Cutolo.
Divertente, bizzarro, intelligente e pure, come se non bastasse, commovente, il film e' assolutamente consigliabile.