Quando c'era Berlinguer - (Walter Veltroni, 2014) - Recensione
È difficile credere, oggi, che ci sia qualche uomo politico al di sopra di ogni sospetto. Anche per quelli che appaiono piu’ “puliti” di altri il sospetto che, in realta’ possono avere qualcosa da nascondere, visto l’andazzo medio, non manca.
Per questo era necessario un film, anzi, un documentario come quello realizzato da Walter Veltroni, per illustrare la figura di un uomo che ha lasciato una impronta speciale ed indelebile nel mondo politico degli anni ’70 - ’80 del secolo scorso. Speciale proprio perche’ la sua rettitudine morale è stata veramente al di sopra di ogni sospetto, e ha cercato in modo serio e determinato di porre la “questione morale” gia’ allora. Un film destinato a chi ha vissuto quel periodo (e Walter sicuramente lo ha fatto, avendo conosciuto personalmente Enrico Berlinguer) e alle generazioni piu’ giovani, per ricordare e far conoscere l’uomo che è stato.
Il film si basa su filmati dell’epoca e interviste ai protagonisti della scena politica e non. Illustra la sua ascesa all’interno dell’allora Partito Comunista Italiano, ascesa determinata non certamente da furberie e intrallazzi ma da reali capacita’ umane. Il carisma positivo di quest’uomo che ha avuto il coraggio di contrapporsi, denunciare le sciagurate azioni (invasione della Cecoslovacchia da parte di Breznev in primis) e a smarcarsi dal comunismo sovietico.
Non ha potuto proseguire il suo disegno a causa della morte improvvisa, nel 1984 a causa di un ictus che lo colpi’ proprio durante uno dei suoi famosi comizi, a Padova.
Cosa sarebbe stata l’Italia se cio’ non fosse accaduto non è dato a sapersi, ne’ viene ipotizzato nel film che termina con l’enorme partecipazione popolare che c’è stata ai suoi funerali, partecipazione commossa anche da parte di gente comune che magari non la pensava come lui, ma che in lui vedeva un uomo giusto.
A mio avviso il film, sebbene dignitoso e, oserei dire, rigoroso, non è riuscito a creare quell’atmosfera che mi sarei aspettato. Mi ha lasciato piuttosto freddino. Certamente non mi aspettavo ne’ avrei voluto un film strappalacrime o sentimentalista, ma qualcosa che mi avrebbe “preso” di piu’, avendo vissuto, seppur ragazzotto, quei momenti, si.
Comunque è un film da vedere, se non altro per ricordare o far conoscere la figura di uno dei politici migliori l’Italia abbia mai avuto.