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Il Blog di Petardo Cinema, cucina, turismo, fai da te...

Piovono polpette (Phil Lord e Chris Miller, 2009)

petardo

 

Per una volta, un plauso per il titolo italiano: non so se dovuto alla lingua o altro, ma "Piovono Polpette" e' decisamente piu' simpatico dell'originale "Cloudy with a Chance of Meatballs", che e' anche il titolo del libro per bambini da cui il film e' tratto.

Siamo a Swallowmarina, un'isoletta dell'atlantico con un'economia depressa, infatti la principale industria del paese e' in crisi: il business della sardina in scatola non tira piu' come una volta....

Per tentare di risollevare le sorti dell'isola si tenta (il sindaco in testa) un parco divertimenti che ha come tema ... le sardine.

Nell'isola vive anche il nostro eroe: l'inventore Flint Lockwood, un buffo ragazzino dotato di un gran nasone nonche' inventiva da vendere, anche se un pochino malriposta.

Le sue invenzioni non sono mai perfette (anzi). si va dalle scarpe spray che non si riescono piu' a togliere al topuccello (un famelico topo dotato di ali), un televisore con le gambe ed altre stranezze inutili se non dannose.

E' pero' convinto che l'ultima sua invenzione risollevera' le sorti economiche dell'isola: una macchina che trasforma l'acqua in cibo.

Fedele alla mania degli acronimi che hanno gli americani, chiamera' questo aggeggio FLDSMDFR: Flint Lockwood Diatonic Super Mutating Dynamic Food Replicator.

Le cose non andranno proprio come preventivato, ma, in un primo momento, addirittura meglio: il FLDSMDFR sfuggira' al controllo e finira' in cielo, trasformando in cibo l'acqua piovana.

Polpette, ma non solo: wurstel, bistecche, pizze, programmando opportunamente la macchina dal fantasmagorico laboratorio (che richiama un po' il cartoon Dexter).

Ma non tutte le cose andranno per il verso giusto...

Come spesso succede nei cartoon, il film puo' essere visto a vari livelli: i bambini piu' giovani vedranno solo il lato divertente e ludico, mentre i piu' grandi potranno cogliere alcune "problematiche" attuali quali la bulimia del potere, il problema dello smaltimento dei rifiuti (trattato qui con una macchina che lancia la spazzatura "di la' dove non si vede"), la sofisticazione dei cibi, (che qui addirittura si rivolteranno contro gli umani) ecc.

Alla fine, Flint trovera' anche l'anima gemella.

Bellissime alcune immagini, come quella della triste fabbrica di sardine vista dalla banchina del porto. Meno indovinati, a mio avviso, il disegno dei personaggi.

E' pure in 3D (ma io l'ho visto in 2, ed odio pure gli occhialetti).

Finale un po' troppo roboante e trionfante, ma, forse, un film per bambini non puo' che finire cosi'... o no?

 



 

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